Stasera festeggiamenti per la vittoria e vertice con Quagliariello
PESCARA. E' previsto stasera l'approccio all'argomento che anima le conversazioni non solo politiche. Nella sede di Forza Italia il plenipotenziario per l'Abruzzo Gaetano Quagliariello festeggerà l'elezione dell'ex sindaco di Teramo Gianni Chiodi a presidente della Regione. Ci saranno eletti e "trombati", vecchie glorie e nuove leve del Partito della libertà, tanti aspiranti alle varie cariche in ballo, tra giunta, gruppi consiliari e cosiddetti enti strumentali, un nucleo consistente di poteri e sottopoteri. Per cominciare a capire quale squadra verrà schierata da Chiodi, come sarà composto il nuovo governo abruzzese. Il neo presidente vuole, vorrebbe innovare.
E' il suo imperativo che desidera realizzare con la benedizione del presidente del consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi. Ma le regole sono regole, i rapporti di forza tra partiti alleati pure, le legittime aspirazioni di chi ha rastrellato migliaia di voti anche, soprattutto se ha investito molto in termini finanziari per la campagna elettorale tra cene, santini, manifesti, spot televisivi e radiofonici. Il Toto-assessori, come le ipotesi sui maggiori incarichi si susseguono per quanto tanti interpellati dichiarino di essere a disposizione come "soldati" pronti a rispettare le decisioni del neo presidente. Ma vediamo le ipotesi prevalenti.
Per la presidenza del consiglio regionale in queste ore si è rafforzata la candidatura di Daniela Stati, la giovane marsicana forzista, vicepresidente uscente dell'assemblea e quindi già in possesso di una buona conoscenza dei complessi regolamenti. Le potrebbe contendere il prestigioso incarico Giuseppe Tagliente, politico di lungo corso, Forza Italia, il più esperto tra i neo consiglieri, ma l'avvocato vastese potrebbe avere un assessorato di peso. Quagliariello, il "tutor" del Pdl regionale, potrebbe cominciare a considerare già fin da questa sera, a margine della festa, anche il consigliere eletto con più consensi, il chietino Mauro Febbo, An, e l'ipotesi appare suggestiva: vice presidente della giunta con l'incarico più scottante, delega alla sanità. Ma il cantiere politico è stato appena aperto e non viene esclusa la soluzione di un esterno di prestigio, sganciato dai partiti, che risponda direttamente a Chiodi e a Berlusconi. In questo caso Febbo avrebbe un altro assessorato.
Restando in casa An, si potrebbero profilare assessorati per Alfredo Castiglione, Pescara, che vanta una certa esperienza essendo al terzo mandato e una competenza specifica nel mondo delle imprese e del turismo. In corsa anche Giandonato Morra di Teramo e Gianfranco Giuliante dell'Aquila. In Forza Italia scalpitano il pescarese Nazario Pagano, che ha sostenuto la candidatura di Chiodi con entusiasmo e un esito personale importante, e Paolo Gatti, il teramano che contende a Febbo il record delle preferenze e che ambisce a un assessorato. E non sarà facile escludere Nicoletta Verì, magari da dirottare verso un incarico prestigioso, ma non in giunta.
La ripartizione delle deleghe non potrà escludere gli alleati minori, la lista civica Rialzati Abruzzo e l'Mpa, ma sarà difficile assegnare due incarichi dati il rigido regolamento regionale che oltretutto prevede due esterni sui 10 complessivi, presidente incluso. In ballo Giorgio De Matteis, l'aquilano del movimento per l'autonomia, e il pescarese Carlo Masci della lista civica. Chiodi dovrà fare i conti anche con loro, ma il neo presidente ha dalla sua parte la forza dirompente di un'elezione trionfale e potrà imporsi.
Un difficile gioco di equilibri, che tuttavia richiede una diversa visione della scacchiera politica. Gianni Chiodi lo ha dichiarato anche nell'intervista collettiva al Centro il giorno dopo la sua elezione, che ritiene di disporre di un'ampia scelta tra gli eletti, molti dei quali hanno già esperienza di amministratori pubblici.
Intanto il centrodestra si appresta a organizzare una particolare festa di Natale. In ogni provincia il Partito della libertà conta di invitare eletti, non eletti e cittadini a scambiarsi gli auguri e i preparativi sono in corso. In attesa dei primi orientamenti reali sulla nuova giunta che difficilmente sarà pronta prima della Befana, quando il presidente sarà rientrato dalle vacanze.