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Pescara, 28/04/2026
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Data: 19/12/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Il tam-tam invade la città: oggi tutti in Comune. La manifestazione del popolo di Luciano in municipio, petizione per il sindaco

PESCARA. Un libro in cui raccogliere firme, nomi e cognomi per dimostrare al sindaco la solidarietà della sua gente, gli uomini e le donne che bussavano alla sua porta e trovavano ascolto. Si raccoglieranno firme, oggi, fuori dall'aula consiliare. Dentro si ritroverà, alle 16, il popolo di Luciano D'Alfonso.
«Noi lanciamo uno slogan: "Vi aspettiamo in diecimila". Non siamo un'associazione, non siamo organizzati, ma ci stiamo muovendo in tanti, attraverso il telefono, con il passaparola, perché vogliamo farci sentire e dimostrare al sindaco la nostra vicinanza».
È nato tutto da un incontro casuale in un bar, dicono le due amiche, dall'amarezza per l'arresto, dalla stima per il sindaco. Da lì è partito un tam-tam che in queste ore corre per la città, via fax, via Internet, di bocca in bocca, con l'unico imperativo di ritrovarsi oggi, alle 16, nella sala consiliare del Comune per partecipare alla seduta del commiato. Quella con un unico punto all'ordine del giorno: le comunicazioni del presidente. Quella in cui Vincenzo Dogali prenderà la parola per leggere la lettera di dimissioni scritta da Luciano D'Alfonso il 9 dicembre scorso e tenuta nel cassetto fino a martedì, il giorno dopo l'arresto, quando è stata formalizzata in Comune e consegnata al prefetto di Pescara Paolo Orrei. Una pagina fitta fitta, in cui il sindaco investito dalle inchieste rivela di rinunciare all'incarico per potersi concentrare sulla propria difesa: «Ringrazio tutti gli assessori, i consiglieri, il personale dipendente per il lavoro leale svolto insieme e formulo l'augurio che presto possano riprendere l'opera ininterrotta con un rinnovato mandato popolare che confido non debba conoscere mai le angustie immeritate di questa ora» scrive D'Alfonso.
Queste parole ascolteranno oggi pomeriggio i cittadini, i rappresentanti delle associazioni, gli amici di partito che entreranno nell'aula in cui D'Alfonso ha ingaggiato tante battaglie con i colleghi dell'opposizione. A tutti sarà chiesto di sottoscrivere la petizione i cui primi firmatari sono l'ex parlamentare Nevio Felicetti e Gaetano Novello, ex sindaco di Pescara ed ex presidente della Regione, i patriarchi di un centrosinistra sofferente che cerca il riscatto, ma anche due dei «saggi» voluti dal sindaco al suo fianco. Per invitare i cittadini a partecipare, sono stati diffusi ieri dai volontari, in tutta la città, centinaia di volantini, mentre le associazioni vicine all'amministrazione si sono mosse chiedendo la mobilitazione degli aderenti.
«Ci stiamo muovendo in tanti, stiamo pregando per lui: è il sindaco che ha capovolto Pescara, si è dato molto da fare, non vogliamo che ci venga tolto. Chiediamo a tutti di partecipare non in polemica con la magistratura, ma per dimostrare a lui la nostra solidarietà». Al telefono, con voce sottile, gli rende omaggio la signora Teresa: «Ho quasi ottant'anni, e voglio testimoniare quanto ha fatto il nostro sindaco: quanta solidarietà, quanto amore ho visto in lui davanti alle persone che avevano bisogno di aiuto, ai poveri, senza fare troppo rumore. Voglio mandargli un abbraccio».

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