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Data: 19/12/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Teramo, ora il Pd può perdere anche i comuni. Solo a Giulianova la sinistra tiene. Diventano a rischio Roseto, Pineto e Tortoreto

TERAMO. La tornata amministrativa che attende il Teramano nel 2009 è di tutto rispetto. Si vota per rinnovare la Provincia, il comune capoluogo e comuni come Giulianova, Silvi, Pineto e Tortoreto. Ma anche Montorio, Mosciano e Sant'Egidio, tanto per fermarsi ai più grandi della seconda fascia. La batosta del Pd alle regionali e l'effetto Chiodi aprono scenari imprevedibili fino a poco tempo fa.
La netta supremazia della sinistra sulla provincia teramana a livello di enti locali, insomma, è in forte discussione. Il Pdl quasi ovunque, anche nelle "fortezze" rosse, è il primo partito. Il Pd, oltre che a cambiare uomini e metodi, sarà inevitabilmente costretto a rinsaldare il patto (finora un po' sforzato e quindi debole) con l'Idv. Toni acidi sono stati usati dopo il voto, verso l'alleato indigesto, da Stefania Misticoni da una parte e Augusto Di Stanislao dall'altra. Sarà il caso di addolcirli, altrimenti non si vede come un centrosinistra diviso quasi a metà possa battere il centrodestra, che in Gianni Chiodi (lo dice il voto disgiunto) ha trovato un trascinatore. Dice la coordinatrice provinciale dell'Italia dei Valori, Alessandra Cristofori: «La percentuale del 13,39% raggiunta fa dell'Idv il terzo partito a Teramo. Di certo non ci sottrarremo alle responsabilità connesse a tale risultato, anche in termini di progetti di future alleanze per le prossime elezioni provinciali e comunali». Messaggio chiaro al Pd: se non volete perdere tutto è il caso di fare alleanze vere, non di facciata.
Giulianova, la sinistra tiene ma a stento A Giulianova il centrosinistra tiene grazie all'effetto Ruffini (uomo che ha saputo crearsi una fama inscalfibile di affidabilità) e all'Idv (che arriva al 13.83%), ma il 54% della coalizione pro Costantini è ben lontano dal bulgaro 69% con cui Ruffini vinse le comunali nel 2004. Certo, qui il Pdl ha recuperato terreno, ma è ancora dietro il blocco Pd-alleati. Arretra paurosamente Rifondazione, fino a pochi anni fa intorno al 10%. Il candidato sindaco già designato come suo erede da Ruffini è Francesco Mastromauro, però nel Pd cittadino si parla di primarie. È il segnale che si ricomincia a litigare?
Roseto, i Socialisti ago della bilancia Due gli elementi che emergono a Roseto: la disfatta del Pd e la prestazione straordinaria dei Socialisti Liberali, trainati da Nicola Di Marco. Il crollo del Pd rosetano assume una valenza in più sia perché il centrosinistra dall'80% delle ultime comunali è passato al 44%, sia perché il territorio è feudo dell'onorevole Tommaso Ginoble e della sorella Teresa, vicesindaco e più votata alle ultime amministrative. La forza elettorale dei Ginoble si è trasferita in parte sul candidato locale Guerino Prosperi (1.187 voti), in parte su Peppino Di Luca (473), ma la somma dei due è stata più o meno equivalente a quella di Di Marco, il quale da solo e con un partito inedito ha messo insieme quasi 1.400 consensi, determinando così il successo di Chiodi in un comune da sempre rosso. A Di Marco è sfumata l'elezione per un pugno di voti, ma per le amministrative del 2010 i socialisti (da poco cacciati dalla giunta comunale, divenuta monocolore Pd) rappresentano una seria minaccia per il regno ginobliano. Straordinario il 19% sfiorato dall'Idv, grazie anche a Domenico Cappucci (757 consensi).
La costa nord si consegna al Pdl A Martinsicuro e Tortoreto il Pd crolla, superato anche dall'Idv. Ad Alba i Democratici limitano i danni grazie alla presenza di Peppino Di Luca, eletto all'Emiciclo. A Tortoreto il Pd ha raccolto appena 506 voti (l'Idv ha fatto meglio con 547), un dato che spaventa l'attuale amministrazione civica (quasi tutta iscritta al partito di Veltroni) in previsione delle amministrative 2009. In città il Pdl è al 47%, la coalizione supera ampiamente il 50%, ma bisognerà trovare un candidato convincente. A Martinsicuro il dato è molto simile, con la differenza che qui c'è un sindaco Pdl. Il centrodestra, complessivamente, è al 54%, il centrosinistra appena al 39%. Il Pd, anche se aveva un candidato locale (Monica Bovolenta), non va oltre il 13%. Stesso discorso per l'Udc, che nonostante la candidatura di Marcello Monti (assessore della giunta Di Salvatore) raggranella solo 363 voti. Ad Alba il Pd arriva al 23%, grazie anche al candidato locale Di Luca, ma non sfonda quota mille voti.
La Val Vibrata si tinge di azzurro Si tinge d'azzurro la Val Vibrata, tradizionalmente di rosso vestita. Le migliori performance del centrosinistra sono quelle di Augusto Di Stanislao dell'Idv, che viene eletto con il giovane "caterpillar" del Pdl Emiliano Di Matteo. Colonnella non tradisce Di Stanislao, che prende più preferenze del Pd, il partito del sindaco Marco Iustini, suo ex seguace al tempo dei Ds. Stesso esito a Controguerra. Ancarano vota in massa per il suo sindaco Di Matteo e il centrodestra, totalizzando oltre il 78 per cento dei suffragi. Il Popolo della Libertà strappa voti a valanga anche nei feudi rossi di Nereto, Colonnella, Controguerra e Sant'Omero, ma il grande exploit lo ottiene a Sant'Egidio. Pd e Italia dei Valori messi insieme da queste parti arrivano a meno della metà dei consensi degli azzurri. A Sant'Egidio per il sindaco uscente Pd Stefania Ferri, già riconfermata alla guida della coalizione, la strada si fa in salita. La sua amministrazione vinse nel 2004 per un pugno di voti (il centrodestra si presentò spaccato), la riconferma è a rischio. A Sant'Omero i Liberalsocialisti, che candidavano Alberto Pompizi, hanno dato buona prova, superando tanto il Pd quanto l'Idv isolatamente presi. A Nereto il Pdl ha doppiato veltroniani e dipietristi. Ma i Riformisti del Pd, artefici insieme al centrodestra della recente caduta della giunta Moroni, chi avranno votato? Si dice il presidente Chiodi. A Torano il Pd (di cui il sindaco Dino Pepe è il maggiore esponente) arriva dietro il Pdl, riuscendo a contenere comunque l'emorragia di voti. A Corropoli invece non c'è storia. Qui l'amministrazione di centrodestra fa sentire la sua presenza, come pure a Civitella.
Costa sud, Pineto ai allinea ad Atri e Silvi La recente conquista prima di Silvi e poi di Atri da parte del centrodestra si è riflessa sul voto. A Silvi, dove il sindaco Gaetano Vallescura si ripresenterà nel 2009, Chiodi sfiora il 60% e il Pdl è oltre il 47%. Ad Atri il risultato è meno clamoroso ma solo perché l'Udc, con l'ex sindaco Paolo Basilico candidato, tocca il 20%. Pineto, che ha un sindaco Pd, si allinea ai centri vicini. Qui il Pd crolla al 15%, quasi raggiunto dall'Idv, e il risultato mette in forse la riconferma del sindaco Luciano Monticelli nel 2009.

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