GIULIANOVA - Il treno si ferma in aperta campagna tra Colleranesco e la stazione di Mosciano. Cinquanta viaggiatori rimangono nelle carrozze per circa un'ora, poi vengono fatti scendere sulla massicciata e da qui, passando, attraverso un sentiero sterrato, riescono a raggiungere (in salita la Teramo-Giulianova e qui ognuno è abbandonato al proprio destino. Al centro dell'ennesima avventura (vale a dire l'ennesimo vecchio treno che si ferma sulla Giulianova-Teramo) il convoglio che era partito dalla stazione giuliese alle 8,01 con destinazione capoluogo e che alla stazione di San Nicolò avrebbe dovuto incrociare il mezzo della Sangritana, ripartito in orario da Teramo ed in trepidante (ed inutile) attesa a San Nicolò. A Colleranesco, quindi, a pochi chilometri dalla stazione di partenza, il treno si è fermato improvvisamente. Il macchinista e il capotreno (nella circostanza una donna) sono scesi dal convoglio, hanno guardato e riguardano ruote ed apparati, poi, una volta sopra, il macchinista ha riprovato a far ripartire il treno. Niente da fare. Nel frattempo, il treno in mezzo ai binari, ha bloccato due passaggi a livello, lasciando fuori da ogni collegamento la principale via che unisce Colleranesco a Mosciano e alla statale 80. Alcuni operai, successivamente, hanno provveduto ad azionare manualmente i due impianti e a permettere il normale deflusso della circolazione. Dopo un'ora i passeggeri, che,, in qualche modo, avevano potuto avvertire in familiari o in ufficio della loro situazione, venivano fati scendere, transitare lungo la massicciata che costeggia i lati dur binari ed attraverso un sentiero, abbandonare la scomoda posizione e raggiungere la Teramo-Giulianova. Ma qui non c'era nessun pullman sostitutivo ad accoglierli.