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Pescara, 04/05/2026
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Data: 20/12/2008
Testata giornalistica: Il Centro
«Lo hanno fermato le troppe invidie». I cittadini in aula per Luciano: «Nessuno ha fatto tanto per la città»

PESCARA. Va oltre la delusione provata per le pesanti accuse mosse nei confronti del sindaco il sentimento di solidarietà e di affetto profondo che lega la cittadinanza a Luciano D'Alfonso.
Ieri pomeriggio centinaia di persone assiepate fuori e dentro la sala del consiglio comunale di Pescara hanno voluto testimoniare con la loro presenza quanto sono intimamente vicine al sindaco in questo difficile momento. «Sono qui per dimostrare la mia solidarietà a D'Alfonso» dice Anna Ancona. «La città mostra tutti i segni del suo operato e credo che tutto ciò abbia causato al sindaco molte invidie anche da parte di persone della stessa maggioranza».
L'ipotesi di un complotto è ventilata da molti pescaresi. «Anch'io penso ad una congiura nei confronti del sindaco» afferma Anna Lucia Ranieri «e trovo ingiusto scagliarsi contro D'Alfonso prima che sia stata fatta chiarezza». Il dispiacere è sicuramente il sentimento predominante tra i cittadini. «Sono costernata per quello che è successo» dice Filomena Priore «e mi auguro che il sindaco venga scagionato dalle accuse». Peppino Gasbarro spera che le indagini seguano il giusto corso e che «i cittadini riacquistino fiducia nelle istituzioni». In molti parlano di «vigliaccata» nei confronti di un sindaco divenuto «scomodo». «Penso a D'Alfonso» afferma Filomena Muscarita «come ad una di quelle figure positive a cui hanno ingiustamente fatto del male». Molti cittadini non hanno dimenticato tutto quello che è stato l'operato di D'Alfonso soprattutto riguardo la manutenzione di strade e parchi della città. «Pescara è rifiorita grazie a D'Alfonso» dice Silvana Fragassi «lui ha lottato per la nostra città e ora siamo qui per lui, perché gli vogliamo bene». Dello stesso parere anche Elia Di Camillo «D'Alfonso ha ridato dignità a Pescara» e Giuseppina Chiulli «la zona in cui abito e via Stradonetto in particolare sono migliorate tantissimo grazie al sindaco». «E' stato un bravo sindaco» aggiunge Anna Frattone e le fa eco Lina Montebello «mi dispiace delle accuse che gli sono state fatte perché lo reputo una brava persona».
Sono in molti a non credere quindi nella fondatezza delle imputazioni a carico del sindaco. «Non penso che le accuse a D'Alfonso siano vere» afferma Annalisa Cilli «il sindaco è una persona positiva e capace». «Mi dispiace per lui dice Patrizia Melatti «spero che ne esca indenne». Il dopo D'Alfonso per molti crea sgomento e paura, tanto che il clima che si avverte tra gli animi dei pescaresi è quasi di lutto. «Vivo questo momento con molto dispiacere» afferma Pierina Ceddia «non so cosa ci aspetta in futuro». Alcuni cittadini individuano nell'arresto di D'Alfonso l'ultima battuta di un complotto ai danni del Pd. «E' una brutta storia» dice Antonio «ma è il sistema che non funziona. Si dovrebbero colpire tutte le mele marce e non dare solo uno scossone all'albero». «I consiglieri che tuonano contro D'Alfonso» aggiunge Angela Soccio «non dovrebbero parlare». La gente insomma è vicina al sindaco e vuole che D'Alfonso avverta questa partecipaziona corale. «Siamo solidali con lui» grida Maria De Santis e Anna Loiacono aggiunge una voce di speranza «deve ritornare da noi». «In nessun Comune d'Italia» protesta Remo Torrieri «sono state realizzate tutte le opere di manutenzione fatte a Pescara nei quattro anni e mezzo del mandato di D'Alfonso».
La riconoscenza per quello che è stato l'impegno del sindaco nel migliorare la città di Pescara è grande da parte dei pescaresi. «E' il più grande sindaco che ha avuto Pescara» sostiene Giovanni Cirillo, storico «e lo sarà anche per i prossimi 100 anni».
La solidarietà della cittadinanza nei confronti del sindaco arrestato non si ferma con la manifestazione di ieri pomeriggio, ma prosegue oggi con la presenza dei cittadini vicini a D'Alfonso anche davanti alla Procura.

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