Un altro tragico scontro a Catania: muoiono 4 ragazzi
ROMA. Qualche richiamo sul lavoro, qualche intemperanza alla guida da cui sarebbero scaturiti alcuni reclami da parte dei passeggeri. Ma nessuno dei colleghi e dei dirigenti di Trambus aveva mai avuto sospetti sul consumo di droga. Eppure era sotto l'effetto di cocaina Alessandro Morini, 29 anni, l'uomo che alla guida di un bus ha travolto e ucciso un anziano automobilista a Roma sabato sera.
Era alla fine del suo turno sulla linea 31, una circolare che parte e arriva a piazzale Clodio. Morini doveva portare quel mezzo al deposito dopo la solita, lunga giornata di lavoro nel traffico della città. I testimoni spiegano che quel bus aveva una velocità troppo elevata quando in via Isacco Newton, una strada a scorrimento veloce nella zona dei Colli Portuensi, ha travolto Gino Anselmi, 66 anni. L'anziano aveva appena parcheggiato l'auto, forse per un guasto, azionato le quattro frecce ed era sceso prudentemente dalla vettura quando è stato travolto dal bus impazzito. Sul luogo dell'impatto ieri era ancora visibile sull'asfalto il segno della frenata, lungo circa due metri: poco più in là pezzi di lunotto sbriciolati e una garza medica completamente intrisa di sangue, segno di un vano tentativo di soccorso.
Troppo veloce andava quel bus, troppo pericoloso, nel contempo, quello stradone a scorrimento veloce che congiunge la zona periferica dei Colli Portuensi con l'Eur, il quartiere residenziale e di uffici. Insomma l'incidente è avvenuto su una delle «autostrade metropolitane di Roma», strade dove si sfreccia ben oltre i limiti di velocità.
Ma l'ennesimo incidente stavolta non è dovuto solo a imperizia o imprudenza. Il pm Giuseppe De Falco, che ha arrestato Alessandro Morini (da sabato sera rinchiuso a Regina Coeli), ha infatti contestato all'autista l'omicidio colposo aggravato dall'assunzione di sostanze stupefacenti. Il gip convaliderà l'arresto nei prossimi giorni, ma l'inchiesta dovrà accertare se Morini, come sembra, fosse un consumatore abituale di cocaina pur dovendosi mettere ogni giorno alla guida di un mezzo pubblico.
Intanto esplode la protesta dei cittadini del Portuense: «Questo è un quartiere che la sera resta totalmente al buio - racconta un benzinaio della zona - Qui le auto sfrecciano e, soprattutto la sera, diventa molto pericoloso per la scarsa visibilità. E' necessario porvi rimedio».
Un altro gravissimo incidente è avvenuto sabato sera sulla statale Ragusa-Catania. Quattro ragazzi, di età compresa tra i 19 e i 21 anni, sono morti dopo lo schianto contro un tir. Secondo una prima ricostruzione, in un tratto tra Vizzini e Francofonte, il conducente avrebbe perso il controllo dell'auto, invadendo la corsia opposta mentre sopraggiungeva il tir.