L'AQUILA. Il Consiglio comunale dell'Aquila ha approvato all'unanimità la delibera relativa il potenziamento del servizio di trasporto pubblico urbano per i poli universitari cittadini (Roio e Coppito) e l'adeguamento tariffario dei biglietti e dell'abbonamento annuale destinato agli studenti. Il potenziamento, a carico dell'Ama (Azienda per la mobilità urbana) prevede, in particolare, un aumento (a 190 mila) dei chilometri annui, con 8 mila nuove corse su base annua e 36 su base giornaliera. Verrà inoltre inserito il servizio di una coppia di corse giornaliere di collegamento tra la frazione di Roio e il polo universitario di Coppito. Il costo dell'operazione é stimato in 364mila 538 euro, mentre la maggiore percorrenza chilometrica sarà realizzata grazie a un adeguamento dell'organico da parte dell'Ama, con l'assunzione di 4 unità a tempo pieno e 6 a tempo parziale. L'aumento tariffario, già entrato in vigore, é pari al 10% per cento. I maggiori ricavi, stimati anche sulla base del potenziale aumento del numero dei viaggiatori, andranno a coprire i costi del progetto di potenziamento. L'assemblea ha approvato, all'unanimità, anche due mozioni a firma dei consiglieri Angelo Mancini (Idv) ed Enrico Perilli (Prc) finalizzate, rispettivamente, alla stabilizzazione, tramite procedura di concorso ordinario, di 3 insegnanti precarie assunte con contratto annuale dall'Afm per l'asilo nido Casetta Fantasia e all'aumento delle ore settimanali previste dal contratto di assunzione delle insegnanti del servizio di prescuola e interscuola delle scuole elementari comunali. L'orario passa, sulla base della mozione, da 21 a 24 ore settimanali.
PIAZZA D'ARMI. Ritirata come previsto la delibera relativa all'accordo di programma per la realizzazione del progetto integrato da realizzarsi nella zona di piazza d'Armi, che sarà successivamente riproposta all'attenzione del Consiglio comunale.
E a questo proposito l'impresa Ettore Barattelli ieri ha diffuso una nota: «Apprendiamo a mezzo stampa che alcuni amministratori comunali hanno posto dei dubbi sull'effettiva proprietà dell'area oggetto dell'Accordo di programma nella zona di Piazza D'Armi, affermando in particolare che l'area potrebbe essere di proprietà del Comune dell'Aquila. Si premette che la nostra società ha regolarmente inoltrato al Comune dell'Aquila il progetto per l'istruttoria di rito fin dal 28 gennaio 2008, esibendo i titoli di disponibilità delle aree, come richiesto dal bando pubblico del 20 dicembre 2007. Tali affermazioni sulla proprietà dell'area, sono fortemente lesive della nostra immagine di imprenditori che operano correttamente da anni nella nostra città. Il solo ipotizzare una simile circostanza, equivale ad accusarci di tentata truffa ai danni dell'Amministrazione».