Iscriviti OnLine
 

Pescara, 04/05/2026
Visitatore n. 753.671



Data: 23/12/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
La giunta uscente stabilizza i precari. Forzatura di D'Amico, gli esclusi si ribellano. «Ma io ho informato Chiodi»

PESCARA - Questa volta ha chiesto permesso. Ma l'inguacchio l'ha combinato lo stesso: quattro giorni dopo le elezioni l'assessore uscente Giovanni D'Amico ha dato il via libera alla stabilizzazione di 73 precari con tanto di avviso pubblico e domande da far pervenire tra il 19 e il 29 dicembre. Non gli era bastata la bagarre scatenata dopo la delibera elettorale del 4 dicembre, quando a dieci giorni soltanto dall'apertura delle urne e con la giunta in prorogatio dopo gli arresti di luglio, aveva dato il via alla promozione di cinquecento dipendenti regionali. «Ordinaria amministrazione» si era giustificato allora, ordinaria amministrazione ribadisce ora: «Perdipiù col benestare del nuovo presidente Gianni Chiodi».
Fatto sta che il 19 dicembre scorso l'assessore in scadenza ha ripescato la delibera 38 del 21 gennaio scorso e ha pubblicato l'avviso, scatenando una raffica di proteste e armando la penna di dipendenti imbufaliti che hanno invaso le redazioni dei giornali con decine di lettere anonime. La delibera 38 in effetti era stata trasformata nella legge 17 sui portaborse, poi impugnata dal governo. L'assessore però se n'è infischiato e, lasciata nel cestino la legge impugnata, si è riallacciato alla delibera originaria e ha proceduto come niente fosse alla stabilizzazione dei precari. Forte del richiamo alla finanziaria Prodi che prevedeva l'assunzione a tempo indeterminato per quei dipendenti che avessero avuto tre anni, anche se non continuativi, di contratto a tempo determinato. Perchè proprio adesso, si chiedono gli esclusi, perchè addirittura dopo un anno dalla famosa delibera 38? E soprattutto, perchè la stabilizzazione non è stata lasciata alla nuova giunta? «L'ho fatta adesso perchè c'è una legge che definisce la nuova pianta organica, quella approvata il 4 dicembre - spiega D'Amico - Non c'era ragione di lasciarla alla nuova giunta perchè è un atto di ordinaria amministrazione, anche se mi sono premurato di informare il nuovo presidente. Ma anche perchè molti contratti erano in scadenza». I 73 precari, tutti assunti al tempo della giunta Pace, andranno a ricoprire "posti vacanti in pianta organica". Ma nella delibera si legge che l'assunzione è comunque subordinata alla «sussitenza dei mezzi di finanziamento». Insomma chissà se ci sono i soldi. Ma per l'assessore è tutto in regola. Lui però con questo atto ha finito per indebolire la posizione dei 73 precari. Avendo seguito il percorso amministrativo (visto che la legge è stata impugnata), ha esposto la delibera all'impugnazione da parte dei privati. A questo punto qualsiasi altro precario potrebbe rivolgersi al Tar e chiedere di sospendere la delibera perchè, mettiamo, quei posti sono stati riservati a personale interno anzichè essere sottoposti a concorso pubblico.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it