PESCARA. «Abbiamo appreso che nella legge regionale numero 16 concernente "provvedimenti urgenti e indifferibili" non è stato prorogato il beneficio di libera circolazione sui mezzi di trasposto pubblico per i cittadini disabili, come previsto dalla legge regionale numero 44 del 2005». A denunciarlo è la Cgil Abruzzo. «Questa omissione», si legge in una nota, «comporterà per migliaia di cittadini abruzzesi in difficoltà la privazione del diritto gratuito alla mobilità con un aggravio delle condizioni di vita, in una fase di grave crisi economica che incide in maniera devastante proprio sui più deboli». La Cgil Abruzzo, insieme alla Filt ed allo Spi, chiede di «riparare tempestivamente questo atto di ingiustizia sociale reinserendo, nella prima seduta utile del Consiglio Regionale, le coperture necessarie a garantire il diritto di cui sopra». «L'eventuale revisione del diritto alla mobilità gratuita», conclude la nota, «dettate da risparmi di spesa, dovrebbe essere operata per la parte riguardante privilegi concessi ad alcune categorie (forze dell'ordine) che non rientrano fra le priorità da affrontare in una fase segnata dalla ristrettezza di bilancio cui è sottoposta le Regione Abruzzo».