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Data: 24/12/2008
Testata giornalistica: Trambus
Asstra e Anav: «No al contratto unico». La trattativa subisce un altro impasse. Ancora un rinvio per il tavolo di confronto. Il 27 un nuovo incontro

Dopo oltre un anno di incontri non si riesce a sbloccare il rinnovo del contratto di lavoro degli autoferrotranvieri nonostante la mediazione del ministro dei Trasporti. E' quanto affermano, in un comunicato congiunto, i presidenti di Asstra e di Anav Marcello Panettoni e Giuseppe Vinella, secondo i quali "il vero problema è che la questione già complicata, è resa ancora più complessa dalla posizione assunta da Agens a tutela degli interessi di Fs, che vede nel miraggio del contratto unico la soluzione per affrontare la concorrenza nel settore ferroviario, determinando con ciò un aumento dei costi delle imprese che applicano il contratto degli autoferrotranvieri". Secondo i presidenti delle associazioni datoriali, "si vuole perseguire a tutti i costi il testo unico della mobilità in un momento in cui l'attenzione dovrebbe essere rivolta, invece, a superare definitivamente e strutturalmente i gravi problemi che assillano il tpl". Il contratto unico della mobilità - si legge ancora nella nota - "non solo non favorisce la crescita dei livelli di produttività, efficienza e competitività delle imprese autoferrotranviarie ma rischia addirittura di determinare per tale settore un aumento insostenibile di costi compromettendo irrimediabilmente la grave crisi economico e finanziaria delle imprese, aggravata dal fatto che la stragrande maggioranza delle Regioni non ha onorato gli impegni assunti e contenuti nella finanziaria 2008". "L'atteggiamento delle nostre associazioni - concludono Panettoni e Vinella - è stato sino ad oggi collaborativo, nei limiti in cui è possibile a tutela degli associati, ma è stato e rimarrà fermo perché non si possono accettare imposizioni del genere, né quando sono introdotte con emendamenti legislativi né, tanto meno, attraverso surrettizi strumenti contrattuali". Intanto, la trattativa subisce un nuovo rinvio. Ieri è saltato per indisponibilità della delegazione ministeriale, il previsto incontro presso il Ministero delle Infrastrutture. Le parti sono state riconvocate per la mattina del 27 dicembre.

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