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Data: 24/12/2008
Testata giornalistica: Trambus
La mobilità italiana vista da Euromobility

Come ci si sposta in Italia? E in quale città si vive meglio? A svelarlo è la seconda edizione di "Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città", ricerca curata da Euromobility e Kyoto Club in collaborazione con Assogasliquidi e Consorzio Ecogas e con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente. Quest'anno ad aggiudicarsi il titolo di città più "eco-mobile" d'Italia è Parma, che sfila così lo scettro a Bologna, seconda in classifica, seguita da Firenze e Venezia. Al settimo posto arriva Bari, unica città del sud nella top ten. Fra le prime dieci ben quattro città emiliane. Le più insostenibili Taranto, L'Aquila e Campobasso. Ed è allarme Pm10: 44 città su 50 sono fuorilegge, se ne salvano solo sei, Potenza, Ravenna, Reggio Calabria, Catanzaro, Bolzano e Campobasso, che hanno mantenuto i limiti dei 35 giorni di sforamento. Male invece l'aria di Siracusa: alla città siciliana il record di sforamenti con ben 282 giorni in un anno oltre i limiti di legge di 50 microgrammi al metro cubo (la legge prevede solo 35 superamenti). Il rapporto, come di consueto, ha preso in considerazione 50 centri urbani: i 20 capoluoghi di regione, i due capoluoghi delle Province autonome e le città con una popolazione superiore a 100 mila abitanti. Ecco nel dettaglio la fotografia delle città e la mobilità secondo alcuni indicatori come car e bike sharing, taxi collettivi, piattaforme logistiche per i mezzi, mobility manager, stato di salute dell'aria, piste ciclabili, corsie preferenziali: prima Parma per trasporto pubblico, gestione della mobilità, auto a basso impatto, smog sotto controllo. Nella top-ten seguono Bologna, Firenze e Venezia a pari merito, Padova è quinta. Al sesto posto Torino e al settimo Bari, seguite da Modena, Ferrara e Genova. Fanalini di coda Taranto, L'Aquila, Campobasso. Sul fronte del trasporto pubblico locale, sebbene tutte le città prese in esame siano dotate di una rete di trasporto più o meno efficiente, la migliore offerta si registra a Milano, seguita da Aosta, Bologna, Genova e Parma; la peggiore a Siracusa, Latina e Roma. Milano, inoltre, è in testa per i chilometri di corsie preferenziali (circa 17), che risultano molto scarse a Piacenza, Perugia e Sassari. Quanto alle zone a traffico limitato, le più estese rispetto al territorio comunale risultano a Brescia, Firenze e Aosta, mentre sono assenti a Catanzaro e Prato. La capitale, infine, è insieme a Brescia, la città con il maggior numero di bici. In generale, però, il bike sharing in tutta la penisola è poco diffuso e scarsamente utilizzato: solo 18 città lo hanno messo in campo. Il car sharing è invece presente in 12 centri urbani ma sembra essere sempre più apprezzato dagli italiani: l'utenza è cresciuta del 18% in un anno, del 16% il numero di auto in circolazione per questo servizio (le città con la flotta auto maggiore sono Milano e Torino).

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