L'AQUILA. Si annuncia molto infuocata l'ultima seduta del Consiglio regionale fissata per il prossimo 30 dicembre, già singolare perché vedrà protagonisti i vecchi consiglieri regionali con i nuovi eletti anche se non ancora proclamati. Ma non sarà l'esercizio provvisorio ad agitare gli animi: il documento che assicura almeno la normale amministrazione e la gestione per dodicesimi alla nuova maggioranza di centrodestra che ha vinto le elezioni del 14 dicembre scorsi, non sarà un problema visto che i consiglieri hanno trovato l'intesa nella commissione Bilancio. Ancora una volta, a legislatura ormai finita, sarà lo spinoso argomento della stabilizzazione dei portaborse che tante polemiche e tanta mobilitazione ha provocato in particolare negli ultimi tre mesi, a tenere banco. La legge che stabilizza oltre mille precari, tra cui il personale a chiamata diretta dei gruppi consiliari e degli staff degli assessorati, è stata impugnata dal Governo davanti alla Corte Costituzionale. Numerosi esponenti politici, sia di centrodestra che di centrosinistra, tra cui il senatore del Pdl Fabrizio Di Stefano, il consigliere regionale del Pdl Nazario Pagano e il consigliere regionale dell'Italia dei valori Augusto Di Stanislao, hanno chiesto l'abrogazione degli articoli riguardanti la stabilizzazione dei cosiddetti portaborse, contestata da più parti. Questo nonostante lo stop del Governo. A queste voci si aggiunge quella del consigliere regionale uscente del Movimento per l'Abruzzo Bruno Evangelista. «La proposta di abrogazione della legge di stabilizzazione dei precari, con riferimento in particolare ai cosiddetti portaborse, la dice lunga sul trasformismo della vecchia politica incapace di modificare i propri comportamenti», dice Evangelista. In merito alla proposta dei consiglieri Pagano e Castiglione, che nell'ultima riunione della commissione bilancio nella quale i due esponenti del Pdl hanno presentato la proposta di abolizione della legge che assumeva circa mille persone alla regione, tra cui 400 precari e 73 portaborse, il consigliere dei veri Walter Caporale fa sapere che no votazione «Non è mai uscito dalla Sala della Commissione», scrive Caporale, «dove sono rimasto fino alla fine della seduta. Ho votato sia il bilancio provvisorio sia la richiesta di abrogazione dell'articolo 25, la famigerata norma sui portaborse, dando la mia disponibilità a votarla anche in Consiglio regionale insieme all'abrogazione anche dell'articolo 24, ossia l'assunzione dei precari degli assessorati». E, ancora, in una nota la consigliera del Pd, Maria Rosaria La Morgia «Purtroppo», osserva La Morgia, «la ricostruzione della seduta sul mio conto è sbagliata. Non sono andata via con Stefania Misticoni, ma prima che la questione in oggetto fosse messa in discussione. Tra l'altro voglio ricordare che votai contro la "norma portaborse"».