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Data: 24/12/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Riprende la trattativa Cai-sindacati. Tensione per i ritardi e i criteri nell'assunzione dei dipendenti della nuova compagnia. Sino a oggi meno della metà (circa 5mila) hanno ricevuto le lettere

ROMA. Riparte la trattativa fra la Cai e i sindacati in merito all'assunzione dei dipendenti nella nuova Alitalia. Cgil, Cisl, Uil e Ugl sono tornati nella sede di Alitalia, alla Magliana, dopo le proteste di lunedì che avevano provocato la cancellazione di oltre cento voli a Fiumicino. I sindacati denunciano il mancato rispetto dell'accordo che era stato siglato, nell'autunno scorso, con i vertici di Cai davanti ai rappresentanti del governo. «Ci sono cose - dice il segretario della Filt-Cgil, Mauro Rossi - che non hanno spiegazioni se non nell'incompetenza o nella malafede nell'applicare le intese sottoscritte». Il dirigente della Cgil denuncia, per esempio, l'assunzione di personale a tempo determinato invece a che tempo indeterminato. E poi l'assunzione di lavoratori che hanno già maturato i requisiti pensionistici. «Non vorrei - dice - che l'operazione nascondesse il disegno di ridimensionare ulteriormente gli organici». Infatti, nonostante le richieste arrivino da più parti, non è ancora chiaro quante siano le assunzioni già fatte. «I numeri decisi a Palazzo Chigi - dice Rossi - non si vedono. Su 10.500 dipendenti da assumere, ci hanno solo detto di essere a metà. Comunque la situazione ha fatto dei passi avanti e non sono previste assemblee di lavoratori».
Per la Cisl parla Claudio Genovesi e lamenta il fatto che a trattare le assunzioni ci sono legali e consulenti e non i manager che dovrebbero avere la necessaria competenza. «I margini di trattativa - dice Genovesi - ci saranno se c'è la volontà politica, anche se recuperare i disastri già fatti non sarà facile». «Il confronto - spiega ancora l'esponente della Cisl - riguarda ancora il personale di terra, sia del carico e scarico merci che della manutenzione. Ma si dovrebbe parlare anche di una serie di problemi del personale navigante e in particolare delle basi di residenza e di alcuni casi sociali».
Il Sindacato dei lavoratori (Sdl), invece, scrive una lettera a Berlusconi e ai ministri Sacconi e Matteoli evidenziando il problema degli esuberi e la possibilità di applicare contratti part-time. Secondo Fabrizio Tomaselli, coordinatore nazionale dell'Sdl «il part-time rappresenterebbe uno strumento di solidarietà sociale tra i lavoratori e ridurrebbe il personale in cassa integrazione senza alcuna speranza di raggiungere la pensione o di essere assunto in Cai». «Non solo - dice Tomaselli - ma così si potrebbero aiutare anche i precari che, al momento, non hanno alcuna certezza del proprio futuro».
Sempre sul fronte sindacale da sottolinare che Anpac e Unione Piloti hanno deciso di fondersi in un'unica associazione. Invece, sul fronte societario c'è la notiZia che Alitalia ha messo in vendita 46 aerei con un annuncio sul «Sole 24 Ore». I velivoli potranno essere acquistati in blocco oppure singolarmente.

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