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Data: 27/12/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
La protesta. Tolta ai disabili la tessera gratuita per gli autobus

Da gennaio 2009 i diversamente abili in Abruzzo non avranno più la tessera di mobilità gratuita. Dopo la protesta della Cgil alla Regione per la mancata proroga del beneficio di libera circolazione sui mezzi di trasporto pubblico locale per i cittadini disabili, ora interviene anche l'associazione Onlus Diritti Diretti.
«La tessera di mobilità permetteva ai diversamente abili di spostarsi per un anno gratuitamente sui mezzi di trasporto pubblici - spiega Simona Petaccia, presidente della Onlus - Ma più che un vantaggio era un paradosso, dal momento che sulla maggior parte degli autobus che circolano nella nostra regione vengono totalmente disattesi i criteri di accessibilità: i veicoli non sono muniti di pedana per permettere a chi sta su una sedia a rotelle di salire e quando questa c'è, spesso non viene effettuata la dovuta manutenzione».
«Sebbene circolino diversi mezzi di trasporto collettivo appositamente adattati - continua Petaccia - non è dato di sapere né le loro linee né i loro orari: non c'è una tabella fissa, il passaggio dei mezzi è lasciato al caso, non sono disponibili autobus accessibili che colleghino i quattro capoluoghi tra loro, non c'è un autobus interregionale accessibile, nemmeno per e da Roma. La città meglio collegata è Pescara, ma anche qui per andarci, da Chieti, gli orari non sono mai precisi e si rischia di aspettare alla fermata anche un'ora prima di trovare il mezzo accessibile. Queste segnalazioni sono state presentate da Diritti Diretti sia per via istituzionale che per via mediatica, ma non sono arrivate risposte ufficiali». Repentina, invece, è stata la mancata proroga del beneficio di libera circolazione.
«La nostra associazione - annuncia Simona Petaccia - si oppone al pagamento del biglietto del bus per i disabili, almeno fino a quando tutti i mezzi saranno accessibili. Se il servizio fosse decente noi ci accontenteremmo anche di uno sconto, come quello che si applica agli studenti universitari».

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