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Data: 27/12/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Messa e sms, il Natale particolare di Luciano. Il pranzo con genitori e suoceri, le lettere, le visite in casa di amici e politici

PESCARA. Il Natale particolare del sindaco Luciano D'Alfonso. Emozionato, scosso dall'altalena delle vicende giudiziarie, il sindaco di Pescara, al quale sono stati revocati il 24 mattina gli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta su presunte tangenti negli appalti pubblici, ha trascorso un Natale singolare. Epicentro di più vicende, da quelle giudiziarie, politiche e umane, D'Alfonso ha retto all'onda d'urto. Ha tenuto fede alla tradizione partecipando il giorno di Natale alla messa celebrata nella chiesa della Madonna dei Sette Dolori.
La sua parrocchia, dove è accolto con calore dai partecipanti. Per l'intera giornata di Natale riceve visite, telefonate, lettere che gli sono state recapitate da amici e conoscenti.
Valanga di sms Il record, raccontano, i fedelissimi, sono i 1.360 sms che ha ricevuto sul suo telefonino. Dal salotto di casa, quartier generale degli incontri, abbracci e lacrime, prova a rispondere a tutti, aiutato anche da alcuni consiglieri comunali, considerati amici fraterni del primo cittadino di Pescara.
«Dimissioni? Ci penserò A chi chiede del suo futuro politico, e se ritirerà le dimissioni da sindaco, D'Alfonso risponde esitando: «Devo ancora capire che cosa è accaduto, perché è accaduto e quali sono i comportamenti più opportuni da intraprendere. Devo parlare prima con il mio avvocato. Datemi un po' di tempo».
A pranzo genitori e suoceri Per il giorno di Natale le questioni giudiziarie vengono accantonate, D'Alfonso con la moglie Livia riceve i suoceri e i genitori per il pranzo natalizio. Accanto a lui i tre figli: Benedetta, Luca e il più piccolo Francesco Cetteo. Presenti per i saluti e gli abbracci tra le lacrime diversi esponenti del Pd, ci sono: Moreno Di Pietrantonio, capogruppo al Comune e i consiglieri Angelo Tenaglia e Enzo Del Vecchio.
«In Comune mi hanno chiesto se potevo dare gli i saluti e consegnare delle lettere di augurio a D'Alfonso, ho detto di sì e sono stato sommerso da lettere e bigliettini natalizi», dice Del Vecchio mentre mostra le lettere destinate all'ex sindaco, «a chiedermi da fare da postino sono state persone semplici ed esponenti politici come il senatore Giovanni Legnini. Tantissime persone hanno voluto far sentire la loro solidarietà e il loro affetto».
Risponderò a tutti D'Alfonso promette che risponderà a tutte le lettere, da quella di una madre pescarese che lo ringrazia per aver risposto al suo appello di aiuto per un figlio malato, a quelle inviate da alcuni uscieri comunali, fino alle lettere politiche, «Luciano non mollare, vai avanti». «E' stato un Natale diverso ma Luciano è molto, molto, più sereno», raccontano Moreno Di Pietrantonio e Angelo Tenaglia. D'Alfonso non vuole fare commenti, ribadisce la sua linea di consultarsi su ogni cosa con l'avvocato Giuliano Milia.
A replicare alle osservazioni polemiche del senatore di Forza Italia, Andrea Pastore che riferiamo nell'articolo in centro pagina, è Enzo Del Vecchio.
A cinema con i figli «Tanti oppositori politici mi hanno chiesto di portare un saluto amichevole e affettuoso a D'Alfonso», racconta il consigliere comunale del Pd, «il senatore Pastore si è scagliato in modo che giudico inutilmente polemico, che sinceramente ritengo sbagliato, che va oltre la normale dialettica politica». Infine, ieri Luciano D'Alfonso ha tenuto fede ad una promessa fatta Natale ai figli, portarli al cinema e far finta che nulla, per davvero, sia accaduto.

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