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Pescara, 21/06/2026
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Data: 28/12/2008
Testata giornalistica: Il Centro
La reazione dell'azienda. «Niente visite per la privacy» Il direttore: i controlli possibili solo da gennaio

L'AQUILA. C'è sorpresa tra i dipendenti dell'Ama, dopo la denuncia a carico di un autista per guida sotto influenza di sostanze stupefacenti, anche se l'esigenza di monitorare i propri autisti era stata più volte manifestata dai vertici del trasporto pubblico cittadino. A gennaio, infatti, sarebbero scattati comunque dei controlli di accertamento tra il personale.
A tal proposito, lo scorso mese di ottobre è stato pubblicato un provvedimento della conferenza Stato-Regioni in merito alle «procedure per gli accertamenti sanitari di assenza di tossicodipendenza o di assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope da parte di lavoratori addetti a mansioni che comportano particolari rischi per la sicurezza, l'incolumità e la salute di terzi». Si tratta di regolamenti specifici in materia di sicurezza da recepire all'interno dell'azienda. «Alla luce di queste disposizioni», spiega il direttore generale dell'Ama, Angelo De Angelis, «eravamo pronti a dare il via a una serie di controlli tra i nostri autisti, anche attraverso prelievi del sangue. Controlli», aggiunge, «che sinora erano di difficile attuazione a causa della legge sulla privacy».
Il mese scorso, durante un corso di aggiornamento, gli autisti erano stati messi a conoscenza di tutte le nuove procedure in materia di sicurezza. Secondo il provvedimento, oltre al controllo sanitario periodico, il lavoratore deve essere sottoposto ad accertamento di idoneità anche quando sussistano indizi o prove sufficienti di una sua possibile assunzione di sostanze illecite. In tal caso il datore di lavoro deve fare una segnalazione, in via cautelativa e riservata, al medico competente, che verificata la fondatezza della segnalazione, se necessario deve attivare gli accertamenti di sua competenza.
Piuttosto restìo a dare una valutazione dell'episodio in questione, De Angelis ha però indicato che «esiste una procedura giuridica regolata da una norma del 1931. Il caso verrà valutato ai sensi di questa legge».

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