Iscriviti OnLine
 

Pescara, 04/05/2026
Visitatore n. 753.671



Data: 28/12/2008
Testata giornalistica: Il Centro
«Enti, via i dirigenti del centrosinistra». Il piano del centrodestra: contro gli sprechi denunce alla Corte dei conti e riduzione dei gruppi consigliari

Di Stefano (Pdl): un rigoroso spoil sistem per salvare la Regione

PESCARA. Prima cosa da fare in Regione: applicare «rigorosamente» lo spoil system, «senza alcuna titubanza», evitando che si perpetui anche solo per un attimo quanto è associabile al centrosinistra. E' questo l'input lanciato al neo presidente della giunta regionale, Gianni Chiodi, dal senatore Fabrizio Di Stefano, coordinatore abruzzese di An e uno dei due coordinatori del Pdl, che illustra i passaggi da seguire per rompere col passato. Si dovrà cominciare, dunque, con il rinnovo immediato della dirigenza legata alla giunta uscente, ma c'è anche altro da fare, dice Di Stefano.
E' indispensabile, cioè, «ridurre il numero dei gruppi consiliari», perché ce ne sono decisamente troppi e quindi dovranno essere «rivisti i regolamenti».
Altra indicazione: «Va modificata, prosegue il senatore, la politica degli enti strumentali», e il pensiero va ai consorzi industriali, che «sono obsoleti».
In Regione si dovrà anche ricominciare a lavorare sul fronte della politica comunitaria, «perché da tre anni abbiamo dimenticato cos'è l'Europa». Da fare ce n'è un bel po', dice ancora Di Stefano, e la giunta «dovrà mettersi all'opera per tutta una serie di iniziative», ma in questa fase l'ottimismo non può mancare e «se partiamo col piede giusto forse nel giro di qualche anno riusciremo a risollevare l'Abruzzo dal baratro».
Per il momento il coordinatore del Pdl assicura il suo «pieno sostegno a Chiodi», riconoscendogli di «aver saputo condurre la campagna elettorale per le regionali tenendo separato il dibattito politico dalle vicende giudiziarie che hanno interessato l'Abruzzo».
Da parte del senatore abruzzese non mancano una serie di stoccate al centrosinistra per le ultime operazioni messe in campo e cioè «le stabilizzazioni negli enti strumentali di una serie di soggetti che non potrebbero essere stabilizzati (leggasi Arit), mentre al Ciapi le stabilizzazioni ci sono già state e nelle Asl sono in atto i concorsi amministrativi. E poi», denuncia ancora Di Stefano, «stanno facendo le verticalizzazioni dappertutto, e nei settori dell'Agricoltura e della Formazione si sta procedendo alle nomine». Queste operazioni, secondo il senatore del Pdl, sono uno «scandalo, una vergogna, e laddove lo riterremo opportuno invieremo tutto alla Corte dei Conti, mentre per quanto sta avvenendo nelle Asl il Pdl si rivolgerà al commissario della Sanità, Gino Redigolo, per chiedere spiegazioni». In Regione si apre dunque un capitolo amministrativo tutto nuovo, ma per il Pdl rimane comunque alta l'attenzione sul fronte politico, in vista degli appuntamenti elettorali del 2009, e cioè le provinciali, le europee e poi le comunali a Teramo e Pescara.
Il partito si fa forte dei risultati ottenuti a primavera e alle regionali e ormai è certo che «la formula usata è vincente per cui va riproposta senza escludere alleanze con altre forze esterne al Pdl». A breve, poi, ci saranno i passaggi ufficiali per la nascita del Popolo delle Libertà, e cioè i congressi provinciali di An, l'ultimo congresso di An, a marzo, e quindi il congresso per la fondazione del Pdl.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it