Qualche passeggero aveva capito che qualcosa stesse andando per il verso sbagliato. Un'andatura del pullman particolarmente ondivaga che ha fatto rischiare il ribaltamento al mezzo. Un gesto sconsiderato quello dell'autista che ha messo a repentaglio l'incolumitą dei passeggeri guidando il mezzo pubblico in alterato stato psicofisico e con i valori di droga nel sangue superiori di 15 volte ai valori consentiti.
Ad accorgersi che il trentatreenne dell'Aquila, da tre mesi impiegato nell'azienda di mobilitą aquilana, guidava il pullman in maniera scorretta, sono stati i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile (Norm) della Compagnia, agli ordini del capitano Marco Capparella. I militari hanno bloccato la corsa del pullman (diretto al terminal di Collemaggio dopo essere partito dal centro commerciale "L'Aquilone") lungo la Statale 17. All'alt ordinato dai carabinieri, l'autista del mezzo pubblico, ha reagito in malo modo e ha cercato di liquidare i militari facendo leva sull'interruzione del pubblico servizio. Inoltre si č rifiutato di sottoporsi alla prova dell'etilometro. Ma i militari del Norm, forti della loro esperienza, non hanno desistito e lo hanno accompagnato all'ospedale per i controlli di rito. La sorpresa non si č fatta attendere: il giovane autista č stato trovato positivo alla cocaina e alla morfina.
L'azienda per evitare disagi agli utenti che si trovavano sul mezzo pubblico, ha inviato sul posto un altro autista per proseguire la corsa mentre il suo collega veniva segnalato alla Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti e denunciato in stato di libertą per aver guidato sotto l'effetto di cocaina, provvedimento che ha portato gli investigatori anche a ritirargli la patente di guida. L'Ama lo ha licenziato in tronco.
L'avvocato Vincenzo Cipolletta, legale dell'autista denunciato, ha voluto precisare che il suo cliente si č subito messo a disposizione per essere sottoposto ai controlli; lo stesso legale ha puntualizzato che il giovane aveva assunto cocaina occasionalmente il giorno prima di andare a lavorare e non prima di mettersi alla guida del mezzo pubblico. La notizia della denuncia del giovane autista dell'Ama ha creato un certo imbarazzo e dispiacere tra coloro che lo conoscono e che si sono stretti intorno a lui per aiutarlo a cercare una nuova occupazione per colpa di un gesto sconsiderato.