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Pescara, 21/06/2026
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Data: 29/12/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Autista drogato, sindacati con l'Ama. Ugl e Cisl: «Indifendibile chi mette a rischio la vita di altre persone»

DOPO LA DENUNCIA E IL LICENZIAMENTO

L'AQUILA. «Chi svolge un lavoro dal quale dipende l'incolumità di altre persone non può fare ciò che quell'autista dell'Ama ha fatto. Fare uso di droga è di per sé un fatto grave, ma il problema diventa davvero enorme quando ad assumere sostanze stupefacenti sono lavoratori - quali gli addetti al trasporto pubblico - che dovrebbero garantire la sicurezza di altri cittadini-utenti. A parlare sono Piero Peretti e Gianfranco Giorgi, il primo segretario dell'Ugl e l'altro della Cisl. Da parte del sindacato non c'è alcuna giustificazione per il 38enne aquilano M.L.C., in servizio all'Ama con un contratto a termine, denunciato dai carabinieri perché "pizzicato" a guidare un autobus di linea sotto l'influenza di sostanze stupefacenti. L'uomo, sottoposto ad analisi, è stato infatti trovato positivo alla cocaina (5.000 ng/ml mentre il valore massimo di tolleranza è 300) e alla morfina. Un fatto subito condannato dall'Ama e dal Comune e costato all'autista - oltre alla denuncia, alla segnalazione in prefettura e al ritiro della patente - anche il posto di lavoro. «Non possiamo difendere sempre e comunque i lavoratori anche quando commettono cose di questa gravità» dice Giorgi. «Chi svolge un lavoro del genere ha grandi responsabilità e sarebbe opportuno che le aziende facessero controlli volti a verificare le condizioni dei dipendenti che non dovranno per questo ritenersi offesi».
«Per chi fa una cosa del genere» aggiunge Peretti «non c'è possibilità di appello. Non è difendibile chi commette errori così gravi. Fa bene l'azienda a mettere questo lavoratore alla porta e credo che sarebbe opportuno verificare l'integrità psicofisica di chi fa lavori - e sono molti - che possono mettere a rischio la vita di altre persone». (m.m.)

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