«Se si vuole andare al voto ad aprile-giugno 2009 me lo devono dire. Devo sapere se ho la fiducia, oppure no, per un altro mandato quinquennale. E ho bisogno di saperlo subito». Francesco Ricci, sindaco eletto con larghissimo consenso tre anni fa, in questo fine 2008 pone un chiaro, eloquente e per certi versi clamoroso interrogativo al partito democratico, uscito con le ossa rotte dal voto regionale e in evidente crisi d'identità.
Sindaco Ricci, da cosa nascono queste domande?
«L'esito elettorale c'impone una seria e profonda riflessione. Tutti dobbiamo fare un passo indietro e, quindi, anche il sindaco lo deve compiere, per capire e per decidere per il futuro. Ecco perché ho bisogno di sapere cosa si deve fare, come ci dobbiamo muovere; insomma dobbiamo avere davanti un quadro preciso, dobbiano avere certezze. E, naturalmente, mi metto a disposizione».
Questo vuol dire un rimpasto di Giunta?
«Il discorso è complesso e il futuro, anche della Giunta, dipende da cosa verrà deciso nell'ambito del Pd. Da cosa è più utile fare per il bene della città».
A fine 2008 la domanda è scontata: sindaco, come giudica l'operato della sua amministrazione?
«Sono soddisfatto per quanto abbiamo prodotto: dalla variante al Prg dopo 34 anni alle altre norme in materia urbanistica che hanno posto regole chiare e uguali per tutti; la raccolta differenziata è passata dal 7 al 23 per cento; abbiamo avviato - e alcuni anche conclusi - lavori pubblici che stanno trasformando la città e i cui benefici totali si vedranno nel 2009; la Villa comunale sarà totalmente riqualificata; abbiamo avviato concretamente la riqualificazione di piazza V. Emanuele ed è partita l'"operazione" tunnel padonale. E non è finita: c'è la realizzazione del villaggio mediterraneo; l'aumento del fondo per i servizi sociali, la nomina del direttore generale, la riorganizzazione dell'Ente comunale».
Ma restano molte incpmpiute come i parcheggi, la filovia, la partecipazione dei cittadini alle scelte amministrative.
«Si, i parcheggi sono un grosso problema per Chieti. Per il project financing di M. degli Angeli ci sono state difficoltà tecniche, ma stiamo per andare in appalto. Per la riattivazione della Filovia non abbiamo colpe e, comunque, il 2009 vedrà il ritorno dei filobus a Chieti. Al Teatro garantiremo la Fondazione e abbiamo già dato gli indirizzi per chiudere la partita debitoria con il piano di liquidazione. Luci e ombre del 2008, ma le prime sono di gran lunga di più delle seconde».