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Pescara, 21/06/2026
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Data: 30/12/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Invalidi, stop ai bus gratuiti. La Regione blocca le tessere, da gennaio si paga. A Pescara colpiti 3.500 cittadini

PESCARA. Da dopodomani gli invalidi non viaggeranno più gratis su autobus e pullman abruzzesi. Un cartello affisso ieri in Comune avverte che «In seguito a disposizioni regionali, il rilascio e il rinnovo delle tessere di libera circolazione sono sospesi a tempo indeterminato». Un duro colpo per 3.500 cittadini di Pescara che hanno invalidità tra l'80 e il 100 per cento e altri 7mila circa, residenti nel resto dell'Abruzzo, che fino ad oggi hanno usufruito di questa agevolazione per spostarsi all'interno delle città con gli autobus o per raggiungere altre zone dell'Abruzzo, oppure Roma, con i pullman delle linee regionali. La loro tessera per il trasporto gratuito scade domani e non si sa quando sarà rinnovata.
«Dalla Regione» spiegano i funzionari del settore assistenza del Comune di Pescara «è arrivata una nota che ci invita a sospendere questo servizio fino a nuovo ordine». In pratica, non ci sono i fondi per le tessere gratuite e bisognerà attendere l'insediamento della nuova amministrazione per la nuova copertura finanziaria. Questa è una delle tante conseguenze della bufera giudiziaria che ha travolto la precedente giunta Del Turco.
Nel frattempo, gli invalidi saranno costretti a pagare i trasporti pubblici, come gli altri cittadini. Per un abbonamento mensile per la rete urbana si devono sborsare 35 euro. Probabilmente, gli anziani che hanno come fonte di reddito solo una pensione d'invalidità, con un importo inferiore a 800 euro, non ce la faranno a sostenere questa ulteriore spesa e quindi rinunceranno a spostarsi. Questo servizio è stato istituito diversi anni proprio per agevolare le fasce più deboli della popolazione. Hanno diritto alle tessere per il trasporto gratuito i cittadini con invalidità del 100 per cento e anche dell'80 per cento, ma con redditi bassi.

Esclusi in 530 a montesilvano, promossa anche una raccolta di firme

MONTESILVANO. Anche 533 disabili di Montesilvano verranno colpiti dal blocco del rinnovo delle tessere gratuite per il trasporto pubblico. La Regione, che si batte per difendere il futuro dei portaborse amici dei politici, sembra aver dimenticato gli invalidi. Da dopodomani i disabili, in gran parte anziani con una invalidità compresa tra l'ottanta e il cento per cento e con una pensione di 246 euro, saranno costretti a pagare il biglietto dell'autobus, perché il consiglio regionale non ha prorogato i benefici della legge regionale 44 del 2005. A Montesilvano è partita una protesta. Dal primo gennaio inizierà una raccolta di firme per contestare la mancata proroga. «In Abruzzo», afferma Claudio Ferrante, responsabile dell'ufficio disabili, «il diritto alla mobilità è stato calpestato». «Chiederò al neo presidente, Gianni Chiodi?, promette il sindaco, Pasquale Cordoma «di garantire il diritto alla mobilità dei disabili».

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