A Pescara il più basso aumento dei prezzi A Chieti poco bullismo
PESCARA. Qual è la provincia dove si vive meglio in Abruzzo? Il Sole 24 Ore non ha dubbi: è L'Aquila. Nel tradizionale dossier sulla qualità della vita la provincia aquilana si colloca al primo posto nella regione per il bel vivere, anche se a livello nazionale deve accontentarsi di un modesto 55º posto, a pari merito con la molisana Isernia, seguita quindi da Chieti (65ª), Pescara (71ª) e Teramo (72ª).
La ricerca, basata su dati statistici, prende in considerazione sei macro-aree: tenore di vita, affari e lavoro, servizi, ambiente e salute, ordine pubblico, popolazione, tempo libero. Tutte le province hanno guadagnato posizioni rispetto al 2007, ad eccezione di Teramo (che casualmente è anche la provincia del nuovo presidente della regione Gianni Chiodi) che perde sette posizioni. E se il risultato complessivo appare mediocre, le abruzzesi possono comunque vantare punte d'eccellenza invidiabili. Per esempio L'Aquila è la provincia italiana demograficamente più viva, dove cioè le iscrizioni all'anagrafe superano in maggior misura le cancellazioni. C'è poi la provincia di Pescara che ha registrato nel 2008 uno dei più bassi incrementi del costo della vita (ha un ottimo 5º posto in Italia) con un indice di aumento dei prezzi dell'1,10, contro il 2,88 dell'ultima classificata che è Foggia. Non vanno male le altre province abruzzesi con Chieti e Teramo che si collocano al 21º posto e l'Aquila un po' distanziata al 46º. Le molisane Isernia e Campobasso sono al 70º posto.
Altra punta d'eccellenza è l'investimento sulla formazione. Le province abruzzesi sono tra le prime 16 in Italia per numero di laureati per ogni mille giovani tra i 25 e i 30 anni, un dato che potrebbe tornare utile al nuovo governo regionale. La provincia abruzzese più colta, stando almeno ai titoli di studio, è dunque L'Aquila, terza in italia con 96 laureati per mille abitanti, segue Chieti al sesto posto con 85,4 per mille, quindi Pescara, ottava con 82 laureati per mille, infine Teramo con 78 laureati per ogni mille giovani.
Sul terreno della cultura e dello svago L'Aquila e Pescara stabiliscono altri due primati con un terzo posto della provincia pescarese per numero di film proiettati nei cinema (4.316 ogni 100mila abitanti), settima è L'Aquila.
Per chi invece ha figli minorenni e teme il bullismo, la provincia più tranquilla è Chieti, dove nel 2007 si è registrato il più basso numero di denunce: 5 per ogni mille abitanti, nulla rispetto al dato impressionante di Gorizia dove ci sono state quasi 39 denunce per ogni mille abitanti.
Ma se queste sono le eccellenze, quali sono i punti deboli che fanno sprofondare le province abruzzesi a metà classifica? È l'economia il punto debole: pochi depositi, pensioni basse, occupazione sotto la media, infrastrutture insufficienti, alto numero di protesti, bassa propensione all'iniziativa privata, una giustizia lenta (L'Aquila è all'86º posto in Italia per la velocità della macchina giudiziaria). Su tutte queste voci le province abruzzesi sono nelle parti basse della classifica, quasi sempre con indici dati in peggioramento. Alla fine viene fuori l'immagine di una regione di grandi potenzialità, ma con deficit strutturali che ne minano la crescita.