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Pescara, 21/06/2026
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Data: 31/12/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Ottocento disabili senza più bus gratuiti. Tessere non rinnovate dalla Regione, proteste in città e a Pratola. L'assessore Di Ianni: colpa del vuoto politico, penalizzate le fasce deboli

La polemica. Cartelli affissi nei municipi.

SULMONA. Il nuovo anno porta disagi per i disabili di Sulmona e Pratola Peligna. Saranno costretti a pagare il servizio di trasporti urbano ed extraurbano, finora gratuito. La giunta regionale non ha prorogato la legge che disciplina il rilascio e il rinnovo delle tessere per la circolazione gratuita sui mezzi pubblici agli invalidi al 100% e a quelli a cui è stata riconosciuta un'invalidità all'80% e che hanno un reddito basso. Da domani i disabili - 580 a Sulmona, oltre 200 a Pratola - pagheranno il biglietto.
Dopo il Comune di Pescara, ora a informare i cittadini sono i Comuni di Sulmona e Pratola, che hanno affisso cartelli per annunciare che da domani la tessera rilasciata non ha più validità e che, per il momento, non è possibile rinnovarla. Il provvedimento sta suscitando polemiche. In città sono 580 i disabili che usufruivano del servizio trasporti gratuito e che, da domani, vedranno annullato il beneficio. Per la risoluzione del problema non si annunciano tempi rapidi: si dovrà prima insediare la nuova giunta regionale, che poi dovrà valutare la proroga della legge (la 44 del 2005) e dare il via libera ai Comuni per il rilascio e il rinnovo delle tessere. «Il vuoto politico che si è determinato in Regione», sostiene Enea Di Ianni, assessore ai Servizi sociali, «ha avuto ripercussioni negative sulle categorie più deboli, come i disabili, per i quali il servizio trasporti gratuito è di fondamentale importanza».
La scure dei tagli potrebbe interessare anche le altre categorie (come gli anziani over 65) che usufruiscono di benefici sul fronte dei trasporti urbani. Le tessere di libera circolazione per i disabili riguardano il trasporto urbano ed extraurbano (compreso i treni) e, in alcuni particolari casi, anche chi accompagna il disabile ha diritto a viaggiare gratuitamente. «Si tratta di un provvedimento», riprende l'assessore, «che non può essere quantificato economicamente, in quanto dipende dal numero degli spostamenti svolti dai disabili, ma che ha fortissime ripercussioni a livello sociale. Un pensiero particolare va ai disabili e ai tanti anziani che vivono nei paesi di montagna e che, spesso, il trasporto pubblico rappresenta l'unico mezzo per poter raggiungere uffici postali e strutture sanitarie».

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