L'AQUILA. Se il 2008 è stato decisamente impegnativo a livello elettorale per gli abruzzesi, non sarà certo da meno il 2009. Chiuso l'anno con le regionali anticipate del 14 e 15 dicembre causate dallo scandalo di sanitopoli che ha decapitato la giunta regionale (ad aprile c'erano state anche le politiche), tra alcuni mesi i cittadini abruzzesi saranno di nuovo in clima elettorale. Nel d-day del 6 e 7 giugno, oltre che per le europee, le urne saranno aperte per il rinnovo delle amministrazioni provinciali e per quello dei consigli comunali di 148 dei 305 comuni. E potrebbero essere 149 se il 5 gennaio il dimissionario sindaco di Pescara, Luciano D'Alfonso, finito ai domiciliari e poi rimesso in libertà alla vigilia di Natale confermerà le dimissioni.
Con Pescara (116.286 residenti) sarebbero tre i comuni con più di 15mila abitanti: gli altri sono Teramo (51.023 residenti) e Giulianova (21.400), i cui ex sindaci si sono dimessi per essere eletti alla Regione: l'ex primo cittadino di Teramo, Gianni Chiodi, è il nuovo presidente della Giunta guidata dalla maggioranza del Pdl, Claudio Ruffini è consigliere regionale del Pd.
Nelle quattro province, tutte governate dal centrosinistra, i quattro presidenti dell'Aquila, Stefania Pezzopane; di Pescara Giuseppe De Dominicis; di Teramo, Ernino D'Agostino e di Chieti, Tommaso Coletti, non tutti potranno essere riconfermati.
De Dominicis perchè ha già svolto due legislature, mentre su Coletti se andrà in porto l'alleanza tra Pd e Udc, il favorito sarebbe il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio.
Il Pdl, invece, vuole confermare la vittoria alle politiche e alle regionali.
Ma la lotta si annuncia infuocata anche negli altri comuni.
Provincia dell'Aquila. Si vota in 52 dei 108 comuni del vasto territorio provinciale: quello più grande alle urne è Celano, il quarto della provincia con quasi 11mila residenti, dove governava il senatore del Pdl Filippo Piccone, dimessosi nello scorso luglio per candidarsi alla presidenza delle Regione.
Tra i centri più popolosi al voto Castel di Sangro, circa 5650 residenti e ottavo posto in provincia, Capistrello, circa 5.500 e nono posto, Magliano dei Marsi, Pizzoli, Raiano, Lecce nei Marsi, Collelongo, la terra natia dell'ex presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, arrestato il 14 luglio nell'ambito dell'inchiesta sulla sanità, e Rocca di Cambio, con i suoi 1434 metri il comune più alto dell'Appennino.
Provincia di Pescara. Si vota in 19, 20 con Pescara, dei 46 Comuni. Dopo il capoluogo il centro più grande è Città Sant'Angelo, che con circa 12mila residenti è al quarto posto nel territorio provinciale. Poi, Cappelle sul Tavo (14 esimo con 3.714 residenti), Torre dei Passeri (16esimo con 3.161 residenti), Rosciano (17esimo con 3.095), Abbateggio, Bolognano, Caramanico Terme, Castiglione a Casauria, Catignano, Civitaquana, Corvara, Farindola, Lettomanoppello, Montebello, Moscufo, Pietranico, Salle Turrivalignani e Vicoli.
Provincia di Chieti. Si vota in 52 dei 104 comuni. I comuni sopra ai 3mila abitanti che eleggeranno 16 consiglieri sono Fossacesia (5.349 residenti e 12esimo comune della provincia), governata per molti anni da Di Giuseppantonio, Bucchianico (13esimo con 4.941 residenti), Miglianico (15esimo - 4.503) Bucchanico, Castelfrentano, dove era sindaco il neo consigliere regionale del Pdl Emilio Nasuti, Crecchio, Cupello, Gissi, Orsogna, Paglieta, Torrevecchia teatina.
Provincia di Teramo. Si vota in 25 dei 47 comuni. Già detto di Teramo e Giulianova, tra i centri più grandi Silvi Marina (14.478 residenti e quarto comune della provincia), Pineto (13.095 e sesto posto), Sant'Egidio alla Vibrata, (8.817), Mosciano Sant'Angelo (8.313), Montorio al Vomano (8.048), Tortoreto (7.836), Campli (7.266).