Venturoni e Tagliente per la sanità, Pagano presidente del Consiglio
PESCARA. Sarà il presidente Gianni Chiodi a decidere i nomi dei dieci assessori. Ma il neo presidente sarà assediato dai desideri dei singoli esponenti politici, dai partiti, dai gruppi di potere, dalle associazioni di categoria. Dalle promesse fatte in campagna elettorale. La squadra che governerà l'Abruzzo deve essere ancora costruita, di certo però sono chiari i paletti che Chiodi ha davanti a sè.
Prima questione è la ripartizione territoriale: un presidente teramano non può permettersi il lusso di avere nel suo esecutivo troppi concittadini.
Tanti pretendenti Poi i partiti chiedono posti. In primo luogo An che finora ha lasciato spazio a Forza Italia proprio in attesa di una rivincita in giunta. I dirigenti di Alleanza nazionale rivendicano vice presidenze, assessorati, enti strumentali. Poi c'è il problema di non far sparire del tutto le donne. Un paio di posti, almeno, sono da riservare alle quote rosa.
In panchina aspettano i tecnici sui quali Chiodi punta per uscire dalle secche dei troppi ragionamenti politici. E, ancora, le richieste dei partiti minori: Rialzati Abruzzo, la lista civica che dovrebbe confluire nel Pdl, ha portato voti ma anche tanti uomini in attesa di riconoscimenti concreti. C'è il Movimento per le autonomie che ha eletto un conoscitore dei meccanismi del Consiglio regionale come Giorgio De Matteis.
Inizia la trattativa La vera trattativa inizierà oggi, giorno dell'insediamento a Palazzo Centi, sede della Giunta regionale all'Aquila, del neo governatore, Gianni Chiodi. Le decisioni ufficiali, secondo fonti vicine al presidente, sono attese tra il 15 e il 20 gennaio.
Anche nella considerazione che Chiodi è tornato ieri sera dal breve periodo di riposo in Egitto, ed i coordinatori regionali del Pdl Filippo Piccone (Fi) e Fabrizio Di Stefano (An), saranno di ritorno in Abruzzo rispettivamente il 7 e il 9 gennaio. A conti fatti i 10 posti disponibili nell'esecutivo, sono otto da assegnare a consiglieri regionali e due ai cosiddetti tecnici esterni. A livello numerico si sta ragionando su quattro posti a Forza Italia e quattro ad An e con un posto alla lista Rialzati Abruzzo ed uno probabilmente a disposizione del presidente Chiodi che lo assegnerebbe ad fedelissimo occupando la casella di esterno.
I fedelissimi Si tratta di Enrico Mazzarelli, ex assessore della Giunta Chiodi a Teramo, al quale se non dovesse andare il posto in Giunta andrebbe la direzione del segretariato della Presidenza della Giunta, in sostanza il ruolo di capo di Gabinetto. Un altro uomo di Chiodi è in corsa per un assessorato: Mauro Di Dalmazio, anch'egli ex assessore del Comune di Teramo, al quale potrebbe andare la cultura. Un aspetto sul quale il presidente ed i partiti dovranno lavorare riguarda la quota rosa.
Donne al potere Il presidente Berlusconi ha "ordinato" la presenza di quattro donne, alla fine il discorso potrebbe essere chiuso a due: in corsa Daniela Stati (Fi), riconfermata consigliere regionale con un pieno di voti nel collegio della provincia dell'Aquila, che potrebbe avere l'Agricoltura, i Lavori Pubblici; e Nicoletta Verì (Fi), neo consigliere. Da fonti interne ad An filtra il fatto che la rosa di nomini è decisa: Mauro Febbo, neo consigliere regionale potrebbe avere Bilancio e Personale, Gianfranco Giuliante, anch'egli neo consigliere regionale, Lavori Pubblici o Politiche Comunitarie, e Giandonato Morra, altro neo consigliere all'Ambiente.
Per il quarto, Alfredo Castiglione, riconfermato in Consiglio per la terza volta, ex assessore al Bilancio della Giunta Pace, ci sarebbe la vice presidenza della Giunta con delega alle Attività Produttive o al Bilancio.
Le presidenze Ma a sorpresa potrebbe esserci anche la presidenza del Consiglio. Presidenza per la quale è in corsa il forzista Nazario Pagano, ma ci sono anche altri pretendenti come Giuseppe Tagliente, che sta giocando una carta anche per l'assessorato o alla sanità oppure al bilancio, e Giorgio De Matteis, dell'Mpa. Per la delicata delega alla Sanità c'è il forzista teramano Lanfranco Venturoni, rieletto alla Regione dopo l'esperienza dal'96 al 2000. Tra Forza Italia ci sono Paolo Gatti, neo consigliere regionale con il pieno di voti a Teramo, con delega alla Protezione civile, Walter Di Bastiano e Antonio Del Corvo, anche loro neo consiglieri. Ha aspirazioni anche Luca Ricciuti, anch'egli neo consigliere regionale, al quale potrebbero andare i Lavori Pubblici. Ma Ricciuti potrebbe anche essere il capogruppo azzurro in Consiglio.
A Carlo Masci della lista Rialzati Abruzzo, potrebbe andare il Turismo.