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Pescara, 21/06/2026
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Data: 03/01/2009
Testata giornalistica: Il Centro
La Regione taglia i viaggi gratis degli invalidi. Abolite le tessere omaggio per 7mila abruzzesi, protesta delle associazioni

PESCARA. E' polemica, in Abruzzo, per la decisione della Regione di non assicurare più ai disabili il diritto al trasporto gratuito sui mezzi pubblici. Un beneficio che riguarda circa 7 mila invalidi, tra tutte le diverse categorie. Per le associazioni si tratta di una grosso passo indietro, e una presa di posizione decisa arriva dall'Aminc (Associazione nazionale mutilati e invalidi civili) che in questi giorni sta registrando molte proteste da parte degli iscritti, decisamente amareggiati per il venir meno di un servizio che ritengono assolutamente indispensabile. «Con il provvedimento, commentano dall'associazione, si va a colpire una categoria già abbastanza penalizzata, visto che un disabile è costretto a vivere con appena 8 euro al giorno».
Il diritto di viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici, ricorda l'Anmic, è «una conquista» della categoria, grazie alle battaglie portate avanti dalle varie associazioni e va chiarito che questo «privilegio, come molti lo considerano, non è assicurato a tutti i disabili ma solo a chi ha i requisiti necessari».
«Pochi ne hanno diritto» L'associazione degli invalidi, inoltre, che conta circa 20 mila iscritti, ricorda che non tutti hanno diritto a questo beneficio, anzi si tratta di un terzo degli invalidi.
Per l'Anmic la decisione della Regione di non far rinnovare ai Comuni i tesserini verdi per muoversi senza pagare coi mezzi pubblici è di fatto «una privazione di diritto che va a colpire colpire in modo indiscriminato tutti quegli invalidi civili abruzzesi che hanno una invalidità compresa tra l'80 e il 100 per cento».
«Non pesiamo sui bilanci» L'Anmic non intende stare a guardare con le mani in mano e dopo aver saputo della decisione della Regione ha inviato una nota all'assessore regionale ai Trasporti e al dirigente del settore per chiedere «una rapida soluzione del problema».
L'associazione si rende conto della «situazione economia particolare» che la Regione sta vivendo, ma non bisogna dimenticare, dicono i rappresentanti della categoria, che «sono questi i problemi reali dei cittadini e hanno bisogno di risposte immediate».
«Gravi disagi» Una prima bocciatura era arrivata dal responsabile regionale dell'Anmic, Gustavo Centi, che aveva parlato dei «grossi disagi economici e morali» causati agli invalidi civili e aveva chiesto di «ripristinare il beneficio con massima sollecitudine, non essendo giusto che una categoria debole, la più debole, debba sopportare il peso di drastiche riduzioni di spesa».
Intanto sulla questione sono intervenuti anche Benigno D'Orazio e Nicola Marcozzi, presidente provinciale di Teramo dell'Associazione nazionale mutilati e invalidi sul lavoro, per lanciare un appello al nuovo presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi.
Ripristinare gli sconti La richiesta è secca: «Ripristinare il biglietto gratuito per gli invalidi sulle autolinee regionali».
E il giudizio dei due sull'operato della Regione è assolutamente negativo. Si è trattato, hanno commentato, di «un vero e proprio colpo basso nei confronti di persone già svantaggiate e deboli».
La decisione di eliminare il trasporto gratuito crea problemi non indifferenti specie a chi effettua le terapie lontano da casa, hanno fatto notare D'Orazio e Marcozzi, e di certo non si può pensare di «ripianare il deficit milionario delle aziende di trasporto abruzzesi eliminando delle agevolazioni minime in favore di persone oggettivamente bisognose».
«Provvedimento odioso» La scelta di tagliare il servizio a questa categoria può essere definita, quindi, «un provvedimento odioso per chi ha bisogno di solidarietà ed assistenza». Solo la «sensibilità del neo presidente Chiodi» dicono può mettere fine a questa vicenda e «restituire un minimo di serenità alle tante famiglie con invalidi a carico che vivono nella nostra regione».
«Il problema riguarda anche Anmil», spiega Claudio Ciampagna, presidente provinciale dell'Anmil di Pescara, associazione che in Abruzzo conta circa 15 mila iscritti, «perchè ci stanno togliendo questo modesto beneficio. Mentre la ex giunta regionale ci aveva promesso una nuova legge che avrebbe ridotto la percentuale di invalidità che avrebbe permesso ad altri nostri iscritti di avere il trasporto gratuito. Oggi ci troviamo di fronte ad una cancellazione totale. Facciamo un appello alla nuova nuova giunta perchè non si voglia superare questa crisi sulla pelle della povera gente».

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