Interverrà Brutti D'Alfonso forse verrà ma resterà zitto
PESCARA. D'Alfonso si prepara a confermare le sue dimissioni dalla carica di sindaco. La decisione sembra ormai presa. Ma lui non esclude di cambiare idea all'ultimo momento. Ci vorrebbe un segnale da Roma, dice ai suoi amici più fidati. Probabilmente, una telefonata del segretario nazionale del Pd, Walter Veltroni, che lo invita ad andare avanti, darebbe la forza al primo cittadino di restare nonostante la bufera giudiziaria abbattutasi su di lui. Ma questa speranza appare, con il passare delle ore, molto flebile. Il suo partito, il Pd, ha organizzato per oggi pomeriggio, alle 16, un'assemblea pubblica al teatro Sant'Andrea e ha affisso manifesti e volantini con un titolo che non lascia dubbi: «Pescara 2003-2008, per non fermare la città che cambia». I progetti e i lavori devono andare avanti, anche se non ci sarà più D'Alfonso alla guida.
E c'è già chi pensa alla futura candidatura a sindaco per il centrosinistra.
Intanto, oggi pomeriggio D'Alfonso, quasi certamente, sarà presente alla manifestazione, che si preannuncia affollatissima. Ma non parlerà. Il Pd ha invitato assessori, consiglieri, esponenti del partito e tantissimi sostenitori del sindaco dimissionario a partecipare per dare un segnale forte alla città e, forse, alla magistratura, che ha messo sotto accusa il sindaco più amato dai pescaresi. «L'assemblea pubblica è stata organizzata per ricordare i risultati raggiunti nei 68 mesi di governo dell'amministrazione D'Alfonso», dice il capogruppo del Pd, Moreno Di Pietrantonio «sin dall'inizio, i cittadini sono stati coinvolti in questo progetto di cambiamento della città e ora questo progetto va completato per far diventare Pescara la capitale dell'Adriatico».
Insomma, una sorta di convention, in vista delle quasi certe elezioni comunali del prossimo giugno, alla quale parteciperanno il commissario regionale del Pd, Massimo Brutti e l'ex senatore, Nevio Felicetti, membro del comitato dei saggi nominato da D'Alfonso all'inizio della consiliatura.