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Pescara, 21/06/2026
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Data: 03/01/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Cialente promette: in centro solo autobus. Traffico e trasporti urbani. Al via il potenziamento delle corse dell'Ama per gli studenti universitari

Il sindaco: «Entro pochi mesi auto fuori dal cuore della città»

L'AQUILA. Lo avevano chiesto a gran voce arrivando anche ad "occupare" simbolicamente il Comune. Ora il potenziamento delle corse dei bus urbani, quelli diretti ai due poli universitari di Roio e Coppito, è cosa fatta. Dal 12 gennaio scatterà il potenziamento del servizio che servirà anche a rendere più appetibili, per quel che concerne la ricerca di alloggi, alcuni quartieri finora "snobbati" dagli studenti.
Ad annunciarlo è stato il sindaco Massimo Cialente in una conferenza stampa tenuta insieme ai vertici dell'Ama.
«L'Aquila» ha detto Cialente «è in Italia la quarta città universitaria. Purtroppo Comune e Ateneo sono state due realtà separate che ancora oggi hanno difficoltà a dialogare. Il potenziamento dei servizi per gli studenti è uno degli obiettivi prioritari della nostra amministrazione e mi spiace che il consiglio abbia impiegato tempi biblici per poter far decollare questo rafforzamento del servizio».
LE NUOVE INIZIATIVE. «La novità principale» ha spiegato, poi, il presidente dell'azienda Olivo Ciccarelli «riguarda il rafforzamento della linea 78 che da Coppito arriva a Roio, tracciando dei quartieri "intermedi", oggi ancora poco abitati dagli studenti, quali Valle Pretara. Dal 12 gennaio questa corsa sarà effettuata ogni 40 minuti, anziché ogni ora, e ogni 20 minuti nelle ore di "punta". Un potenziamento che darà agli studenti la possibilità di avere un autobus ogni 7 minuti, visto che i due poli sono collegati anche dalle linee 77 e 79».
IL PERSONALE. Un rafforzamento che ha comportato l'assunzione di altri quattro autisti, i cui nomi erano inclusi nella "vecchia" graduatoria ora completata. Ma occorrerà altro personale - tanto più che Ama e Comune stanno lavorando sul rafforzamento delle linee a servizio dei centri commerciali periferici e del centro storico - così entro il mese l'azienda predisporrà un nuovo bando.
I SERVIZI ESTERNI. «L'idea» ha chiarito Ciccarelli «è di estendere i servizi finanziati dal mondo economico e imprenditoriale così come si sta facendo, in via sperimentale, con il centro commerciale L'Aquilone. In tal modo potremmo servire tutti gli altri centri commerciali, incluso quello "diffuso" del centro storico».
Annunciato anche l'acquisto, finanziato dalla Regione, di 4 piccoli autobus "ibridi" (elettrici e a gasolio), il cui costo è di 300 mila euro l'uno. Sono mezzi più piccoli che, proprio perché elettrici, non produrranno smog. Altri tre (di quelli tradizionali) sono stati invece acquistati dall'Ama.
CENTRO STORICO CHIUSO. «Il mio obiettivo» ha spiegato Cialente «è quello di riportare gli autobus, quelli non inquinanti, nel centro storico che andremo invece a chiudere alle auto. Questi quattro bus arriveranno a giugno, ma si comincerà prima per studiare eventuali correttivi». E a proposito del ritorno dei bus in centro, Cialente ha anche aggiunto «che non saranno più tollerate le soste selvagge».
VERTENZA CON LA REGIONE. Poi la "vecchia" diatriba con la Regione per il mancato pagamento di 1 milione di chilometri all'anno. «Abbiamo un territorio di 443 chilometri quadrati (Pescara ne ha appena 33) con 64 centri abitati» ha detto Cialente. «Ma inspiegabilmente la Regione si ostina a pagare solo una minima parte del contributo dovuto. Altri comuni versano alle aziende del trasporto urbano, spesso private, 80 mila euro l'anno. Noi, invece, siamo costretti a dare all'Ama 2 milioni e 200 mila euro. Una situazione ormai insostenibile per le nostre casse e la Regione non può continuare a penalizzarci».
I NUMERI DELL'AMA. I chilometri percorsi ogni anno dall'Ama, così come ha spiegato il direttore Angelo De Angelis, sono 3 milioni e 300 mila. 141 i dipendenti, di cui 116 autisti. Nel 2008 c'è stato un incremento del numero dei viaggiatori (complessivamente 4 milioni e 600 mila) che si aggira intorno al 4,5%. Gli universitari costituiscono il 50% dell'utenza e ad utilizzare i mezzi pubblici è circa la metà degli studenti che frequentano le diverse facoltà. Da qui l'esigenza di istituire corse notturne, anche con l'obiettivo di rendere più appetibili alcuni quartieri, oggi "disertati" dagli studenti, e calmierare così i prezzi degli alloggi.
LA PROTESTA. Intanto, Gignano continua a non avere autobus. Secondo l'Ama la strada è troppo stretta anche per i mezzi più piccoli. Un problema che» ha detto Cialente «sarà risolto con la nuova strada che stiamo realizzando».

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