PESCARA. In Abruzzo l'Irpef comunale vale in media meno di quella nazionale: 65,45 euro per contribuente, contro i 72,45 nazionali. Nel 2008 l'Irpef ha portato nelle casse dei municipi italiani che hanno deciso di applicarla oltre 2,5 miliardi di euro. L'incremento rispetto all'anno passato è stato del 7,40%, più del doppio dell'inflazione. A calcolare l'impatto pro-capite dell'addizionale comunale Irpef è l'Ancot, l'associazione nazionale dei consulenti tributari che ha elaborato i dati del ministero dell'Economia e i contenuti del rapporto «La manovra finanziaria dei Comuni» dell'Ifel, l'Istituto per la Finanze e l'Economia locale (Anci).
I comuni che chiedono il maggior contributo ai propri cittadini-contribuenti sono quelli liguri (99,49 euro a testa) seguiti da quelli del Lazio (89,91 euro) e delle Marche (85,41 euro). Sopra la media italiana di 72,45 euro pro-capite si piazzano anche l'Emilia Romagna (83,83 euro), il Piemonte (78,19 euro), il Veneto (77,29 euro), l'Umbria (76,2 euro), la Lombardia (73,54 euro) e la Toscana (72,74 euro).
Il gettito pro capite più basso del 2008 si registra nei Comuni del Trentino Alto Adige.