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Data: 05/01/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Regione: trasporto gratuito sospeso. L'Unione ciechi «Diritto violato»

CHIETI. Trasporto gratuito sospeso agli invalidi. Scende in campo l'Unione italiana ciechi (Uic) per denunciare come la circolare adottata il 15 dicembre scorso, che taglia il titolo gratuito agli invalidi gravi sui mezzi di trasporto pubblico, abbia inferto un autentico colpo di scure ai diritti consolidati dei diversamente abili. «A trent'anni dalla sua istituzione», attacca Augusto D'Achille, «il servizio gratuito di viaggio inizialmente concesso solo ai ciechi non è stato rinnovato dal consiglio regionale. Si tratta di un servizio sociale di solidarietà, erogato a cittadini già segnati dalla sorte avversa, per i quali la possibilità di poter viaggiare gratuitamente li risarcisce solo in parte delle ingenti spese che ogni giorno sostengono per essere accompagnati. Si è trattato», prosegue il rappresentante della Uic, «di un vergognoso atto di pirateria politica, incomprensibile e ingiustificabile, con il quale i governi regionali Del Turco e Paolini hanno fornito un segno che li qualifica inequivocabilmente in negativo».
Ma a colpire è soprattutto come il provvedimento sia stato ignorato dalla gran parte delle associazioni che difendono gli interessi dei disabili, sottolinea D'Achille, il quale poi auspica che spetti alle associazioni dei consumatori colmare questo vuoto, dandosi da fare per ripristinare subito il servizio e denunciare l'ingiustificabile interruzione. Nel 1978, con priorità su tutte le altre Regioni, per iniziativa dei consigli comunali di Chieti e Bucchianico, e dell'assemblea provinciale, fu proposto al consiglio regionale di istituire il viaggio gratuito sui mezzi di trasporto pubblico. «Un provvedimento da me elaborato», riprende D'Achille, «che poi l'organo legislativo fece proprio e approvò». Successivamente, fu esteso a tutti i disabili gravi e diffuso in altre Regioni, alcune delle quali realizzano oggi servizi ben più consistenti di quello rimasto in vigore in Abruzzo fino al 31 dicembre 2008.

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