Iscriviti OnLine
 

Pescara, 21/06/2026
Visitatore n. 755.197



Data: 05/01/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
La Lega: Malpensa non si tocca. Ma Berlusconi: su Cai non intervengo

ROMA - Il nodo di Malpensa ripropone il dilemma tra "Lega di lotta" e "Lega di governo", ma stavolta Umberto Bossi, nella riunione convocata per oggi pomeriggio a via Bellerio, dovrà lavorare di fino per ricomporre la frattura tra l'ala governativa del partito, e coloro che rimproverano al Senatùr e ai ministri del Carroccio di non aver usato il pugno di ferro per difendere lo scalo varesino. Anche a costo di far saltare il piano di salvataggio di Alitalia messo a punto da Cai.
La Lega invece si muove solo ora che l'intesa tra la Nuova Alitalia e Airfrance è invece cosa fatta, con Parigi che entrerà nel capitale con una quota del 25% (pagata 310 milioni di euro) e con tre suoi uomini nel consiglio d'amministrazione. Un "ritardo", quello del Carroccio, non casuale, visto che nessuno dello stato maggiore del partito se l'è sentita di rischiare di far saltare per l'ennesima volta l'ultimo piano di salvataggio che avrebbe portato al fallimento totale della Compagnia di bandiera e alla sua definitiva scomparsa. Ora che però la firma con i francesi è ormai cosa fatta e che l'incontro di oggi tra Colaninno e il ceo di Lufthansa Wolfang Mayrhuber sembra poco più di un gesto di cortesia tra concorrenti, i leghisti tornano sul piede di guerra chiedendo al governo un voto su un emendamento che obblighi la Nuova Alitalia a cedere gli slot inutilizzati che ha Malpensa.
La riunione di oggi convocata da Bossi in via Bellerio dovrebbe concludersi con questo impegno, sul quale il sottosegretario Roberto Castelli nei giorni scorsi ha sollecitato l'adesione dell'opposizione. Quantomeno della parte del Pd e dell'Udc più sensibili alle ragioni del Nord. L'imbarazzo della Lega è però evidente, anche perchè lo scalo varesino si colloca nel cuore di una delle roccheforti della Lega Lombarda e il ridimensionamento di Malpensa, dovuto alle scelte di Alitalia e di Airfrance in favore di Fiumicino, potrebbe essere evitato solo attraverso un nuovo disegno degli scali del Nord che innescherebbe una guerra con aeroporti divenuti importanti come Venezia e il bergamasco Orio al Serio.
Nel "super vertice" di oggi pomeriggio, al quale dovrebbe partecipare lo stesso sindaco di Milano Letizia Moratti e il presidente della Sea Giuseppe Bonomi, difficilmente verranno fuori le preoccupazioni elettorali che in questi giorni stanno facendo vibrare i rilevatori dei sondaggisti. A giugno, tra elezioni Europee e amministrative, il Carroccio punta a fare il pieno e la vicenda di Malpensa, con i drastici ridimensionamenti subiti da Sea e dall'indotto, non aiuta di certo. Non è un caso se per giovedì il presidente della provincia di Milano, Filippo Penati (Pd), ha indetto il "Malpensa-day".
Se il lumbard Matteo Salvini non si dà per vinto e chiede «un impegno al governo a votare l'emendamento che liberalizza gli slot», Silvio Berlusconi sembra impegnato in tutt'altre faccende. A cominciare dal voto in Sardegna per il presidente della regione, sul quale il premier ha impegnato molte del suo tempo negli ultimi giorni. Berlusconi pensa esaurito il compito del governo, mentre la Lega teme di rimanere con il cerino in mano e cerca di condividere le responsabilità chiamando alla prova fedeltà gli eletti al Nord di tutti i partiti. Opposizione compresa. E' comunque difficile che un voto del Parlamento possa vincolare una società privata come la Nuova Alitalia, specie se al suo interno ha come soci i francesi, che rappresentano i più diretti competitor di Lufthansa. La Lega, come da giorni fa "La Padania", alzerà oggi la voce e metterà l'argomento sul piatto del contenzioso con gli alleati. Berlusconi, che sembra tutt'altro che preoccupato delle ricadute elettorali che la vicenda avrà sul Carroccio e che è sicuro di recuperare al centrosud ciò che eventualmente il Pdl perderà al Nord, è però pronto a tranquillizzare l'alleato promettendogli tempi rapidissimi per il "federalismo fiscale".

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it