Pescara, la mossa a sorpresa del primo cittadino. Per la Procura non cambia nulla, la Polizia continua le indagini
PESCARA - Con due distinte missive indirizzate al presidente del Consiglio comunale, alla Giunta e al segretario generale del Comune, Luciano D'Alfonso ieri ha ritirato le dimissioni da sindaco di Pescara. E con un certificato medico allegato alla seconda lettera in cui dichiara «di essere affetto da una patologia ingravescente» D'Alfonso ha comunicato «l'impedimento di carattere permanente, quantomeno nel senso della imprevedibilità della data della completa guarigione, a svolgere con pienezza e serenità le funzioni di sindaco». Un colpo di scena che ha spiazzato tanto la maggioranza quanto l'opposizione, entrambe già pronte ad accogliere un commissario che, ora, non verrà più nominato. Con l'autosospensione del sindaco, infatti, il Comune non sarà commissariato: Giunta e Consiglio restano in carica fino a giugno, quando i pescaresi torneranno alle urne. Da oggi le funzioni di sindaco passano al vice, Camillo D'Angelo, che ieri, insieme ai colleghi di Giunta ha preso atto della revoca delle dimissioni e dell'impedimento permanente di D'Alfonso a svolgere il suo incarico. Successivamente D'Angelo ha informato il prefetto Paolo Orrei consegnandogli una copia della delibera di presa d'atto e comunicando di aver assunto le funzioni di sindaco fino alla data delle elezioni.
Con l'autosospensione D'Alfonso potrà di fatto affrontare l'inchiesta della magistratura sulle presunte tangenti, senza più vincoli di amministratore. «E' un modo per evitare il commissariamento che avrebbe bloccato la città -spiega D'Angelo- Il peso che ora ci sentiamo addosso è molto forte perché la gestione del Comune viene affidata a me, alla Giunta e al Consiglio. Nessun nostro atto è stato sfiorato dalla magistratura, quindi continueremo a fare il nostro dovere, garantendo continuità all'azione amministrativa anche in vista dell'importante appuntamento con i Giochi del Mediterraneo. Esprimiamo solidarietà a Luciano, con il quale da questo momento in poi non potremo più avere contatti di tipo amministrativo». Sarà l'amministrazione in carica quindi ad accogliere i Giochi, e ad inaugurare Ponte del Mare, Circolo Aternino e la nuova stazione di Porta Nuova i cui lavori termineranno a maggio. Con Giunta e Consiglio in carica fino alla data delle elezioni, resteranno al loro posto tutti i dirigenti nominati dal sindaco e che rischiavano il posto con l'arrivo del commissario: il direttore generale Antonio Dandolo, il direttore dell'area tecnica Luciano Di Biase, il ragioniere generale Giovanni D'Aquino, il dirigente dei Lavori pubblici Pierpaolo Pescara, la responsabile del settore Territorio Adele Liberi e il comandante della Polizia municipale Ernesto Grippo. Stesso discorso per l'ufficio stampa, che nei giorni scorsi aveva svuotato le proprie stanze.
D'Alfonso, raccontano alcuni consiglieri, sabato pare abbia sofferto molto nel vedere il "suo" popolo riunito al teatro Sant'Andrea nella giornata dell'orgoglio del Pd: «Costretto a non esserci, si è sentito impotente», ha detto il consigliere-portavoce Enzo Del Vecchio. E, stando ai racconti dei suoi colleghi di partito, a D'Alfonso è costato molto anche scrivere la lettera di congedo ai cittadini, quelli che pochi mesi fa gli avevano dato confermato il mandato a guidare la città.