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Pescara, 30/04/2026
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Data: 06/01/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Mi dedicherò a dimostrare l'innocenza dei miei comportamenti»

PESCARA - "In relazione alla comunicazione del 16 dicembre 2008 delle mie dimissioni dalla carica di sindaco della città di Pescara, la cronologia degli eventi che mi hanno sovrastato mi induce a dare un assetto tecnico-amministrativo più proprio, relativamente alla mia funzione e agli istituti che la presidiano, e ciò con il minor danno per la continuità della gestione della cosa pubblica. Infatti il 24 dicembre 2008 ho, purtroppo, avuto la piena consapevolezza di essere affetto da una patologia che non mi consentirebbe, non so per quanto tempo, di svolgere con continuità e serenità le attività articolate e complesse relative alla funzione. Permanendo quindi la mia determinazione di continuare a difendermi in forma libera e senza coinvolgere la Pubblica Amministrazione, intendo con la presente revocare le dimissioni comunicate il 16 dicembre 2008": con questa lettera indirizzata al presidente del Consiglio comunale, alla Giunta e al segretario generale del Comune, Luciano D'Alfonso ha ritirato ieri le dimissioni da sindaco di Pescara.
Ma al contempo, in una seconda lettera ha presentato un certificato medico dove, per motivi di salute, dichiara di non poter svolgere l'incarico di primo cittadino: "A seguito dei noti eventi, la patologia descritta nel certificato medico, apparendo di natura ingravescente e permanente, quantomeno nel senso della imprevedibilità della data della completa guarigione, costituisce impedimento, anch'esso permanente, a svolgere con pienezza e serenità le funzioni di sindaco del Comune di Pescara".
Ma D'Alfonso ha anche scritto una lettera di congedo dai cittadini nella quale, dopo aver elencato i 420 interventi pubblici realizzati in sessanta mesi e i nuovi in fase di realizzazione, scrive: "Ora, purtroppo, sono venute meno le condizioni perché io possa continuare a svolgere, come pure vorrei, questo lavoro al servizio della comunità. Mi trovo nella condizione di dover dedicare le mie energie a dimostrare l'innocenza dei miei comportamenti di fronte all'autorità giudiziaria. Nel prendere congedo dalla mia responsabilità di sindaco voglio rinnovare la mia professione di amore e di dedizione a questa comunità che per me è stato un onore servire in tutti questi anni ed alla quale continuerò a dare il mio apporto di cittadino, in primo luogo dimostrando, nelle sedi previste dalla legge, l'assoluta correttezza politica ed amministrativa".

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