Al voto di giugno non è escluso un clamoroso coinvolgimento del primo cittadino di Pescara
PESCARA. Il caso D'Alfonso assume i caratteri dell'unicità. Il colpo di teatro che ha portato alla revoca delle sue dimissioni con annesso certificato medico non trova precedenti specifici in Italia, soprattutto tenendo conto del ruolo che la Procura ha rivestito in questo caso politico-giudiziario che sta avendo un impatto a carattere nazionale. Un precedente caso di dimissioni poi ritirate lo ritroviamo nel 2000 con l'allora sindaco di Napoli, Antonio Bassolino.
A febbraio di quell'anno Antonio Bassolino (foto) presenta le dimissioni da primo cittadino della città partenopea per candidarsi alla presidenza della Regione Campania. Dopo 10 giorni ritira le dimissioni e si candida ugualmente. Rimane agli annali la sua frase a metà tra il sibillino e l'inquietante: «Abbiamo tutti visto le facce fameliche che ricominciavano a circolare sotto palazzo San Giacomo e anche dentro. Io sono abituato a fare le battaglie in compagnia di pochi, assumendomi anche la responsabilità di fare nomi e cognomi. Hanno ricominciato a salire le scale di questo palazzo, ma non sono arrivati in questa stanza. Poi, un minuto dopo la notizia del ritiro delle mie dimissioni da sindaco, sono andate via, quelle facce fameliche sono scomparse».
Anche a Trento, appena sei mesi fa il sindaco Ale Pacher si è dimesso per correre alle provinciali, in qualità di capolista del Partito democratico ottenendo 14.810 preferenze personali. Pacher ricopre attualmente la carica di vicepresidente della giunta della Provincia autonoma di Trento, guidata da Lorenzo Dellai, con le deleghe a lavori pubblici, ambiente e trasporti. Nel Comune di Trento ha preso il suo posto, fino alle prossime elezioni comunali di primavera, il vicesindaco Alessandro Andreatta.
Anche Renzo Anderle, candidato nella lista dell'Upt, ha lasciato le sue cariche e si è fatto sostituire dal sindaco di Transacqua, Marino Simoni. Anderle si è dimesso dalla carica di presidente del Consiglio delle autonomie locali e del Consorzio dei Comuni trentini e da quella di sindaco di Pergine. Altro comune che dovrà ritornare al voto.
Per D'Alfonso la situazione è sicuramente diversa. Le sue sono dimissioni tattiche, ma anche qui ci sono elezioni imminenti.