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Pescara, 30/04/2026
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Data: 06/01/2009
Testata giornalistica: Il Centro
L'Idv resta in maggioranza. «Ma ora vogliamo svolgere funzioni di controllo» Vertice in Comune Di Pietrantonio «Siamo compatti»

PESCARA. L'Italia dei Valori resta in maggioranza «con funzioni di controllo». «Ci siamo sentiti traditi» aveva dichiarato il capogruppo in consiglio Filippo Pasquali dopo l'arresto di Luciano D'Alfonso. Ieri, al termine della riunione di maggioranza convocata alle 16.30 in Comune, il partito di Antonio Di Pietro ha confermato: «Restiamo al nostro posto in consiglio. Ma niente più assessori in giunta». È una decisione che però rimane appesa: questa mattina, infatti, i rappresentanti dell'Idv incontreranno il coordinatore regionale Alfonso Mascitelli per stabilire come comportarsi.
«Come consiglieri possiamo ribadire che certe mosse il sindaco avrebbe potuto farle prima, senza trascinarci in questa situazione» ha dichiarato Pasquali, «ma restiamo nella maggioranza consiliare perché vogliamo esercitare una funzione di controllo». Per il capogruppo del Pd Moreno Di Pietrantonio, tuttavia, la maggioranza è unita e solida: «Tutti, compresa l'Idv, hanno confermato la propria disponibilità a portare avanti i progetti più importanti e accompagnare la città verso i Giochi del Mediterraneo» ha detto. Sulla scelta di Luciano D'Alfonso, però, nessun commento: «Noi abbiamo solo preso atto della comunicazione del sindaco». Avanti tutta, dunque, e senza parole in libertà: «Con senso di responsabilità portiamo avanti questo scorcio di consiliatura» è il commento del socialista Riccardo Padovano. «La decisione del sindaco è la più opportuna? Non so, io sto facendo i pacchettini per la Befana». Non vuole discuterne neppure Gianluca Fusilli, consigliere e segretario cittadino del Pd: «Abbiamo sempre detto che la decisione finale sarebbe stata di D'Alfonso: come partito ne prendiamo atto e applichiamo la legge. Saremmo degli irresponsabili a dimetterci». «Abbiamo la coscienza tranquilla: lo spirito è quello di portare avanti opere importanti come il ponte sul mare, alcuni svincoli, il collegamento via Caravaggio-via Ferrari» ha spiegato Mario Sorgentone (Città Ponte).
«È una scelta che attiene a lui ed è dettata dalle sue condizioni» ha affermato il presidente della Provincia e consigliere comunale Pino De Dominicis. «È intervenuta la legge 267 articolo 53, che mantiene in carica la giunta e l'amministrazione comunale».
«Penso che sia una scelta che consentirà all'amministrazione di arrivare alle elezioni senza l'affanno che avrebbe comportato la presenza di un commissario prefettizio. Mi sembra che ci sia tutto da guadagnare» ha commentato il senatore Nevio Felicetti, uno dei «saggi» che D'Alfonso aveva voluto al suo fianco.

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