PESCARA. La lista degli assessori è quasi fatta. Il presidente Gianni Chiodi farà alcune scelte personali, su uno o due assessori esterni. Mentre i partiti hanno, come al solito, recitato la parte del leone. Quattro a Forza Italia (o di area azzurra) e quattro secchi ad An. Mancano le caselle degli assessori esterni, e un posto per la Dca, il partito del ministro Rotondi, infatti, non ha ottenuto posti nel listino e nell'esecutivo. Se la Dca avrà uno spazio potrebbe essere Bruno Sabatini ad avere un assessorato. Prima di ogni decisione la lista dovrà avere il via libera di Gianni Letta e Berlusconi.
Chiodi dovrà anche ascoltare i partiti e non mancheranno le proteste per le esclusioni, o per avere inserito «troppi teramani» nella sua squadra.
A livello operativo per la formazione dell'esecutivo i contatti sono a buon punto, ma non è stata ancora convocata alcuna riunione ufficiale per affrontare la questione. Chiodi sta aspettando il ritorno dei due coordinatori del Pdl, Filippo Piccone (Fi), che sarà oggi in Abruzzo dopo il breve periodo di vacanze, e Fabrizio Di Stefano, in luna di miele che tornerà il 9 gennaio.
La squadra, come ha sottolineato Chiodi dovrebbe essere fatta entro il 15 gennaio; in tal senso, saranno importanti i contatti che si svilupperanno durante «Neve Azzurra» che si aprirà domani a Roccaraso e si concluderà l'11 gennaio, quando è previsto l'intervento di Berlusconi. Sembra confermata la suddivisione delle deleghe: 4 a Fi, 4 ad An, uno a Rialzati Abruzzo e forse Dca, uno o due posti che il presidente si riserverà per i suoi fedelissimi.
Salgono le quotazioni come assessore esterno di Mauro Di Dalmazio, ex assessore alla Cultura al Comune di Teramo. Un altro fedelissimo di Chiodi, Enrico Mazzarelli, anche lui ex assessore all'Urbanistica del comune teramano, potrebbe diventare il responsabile del segretariato della presidenza della giunta, struttura creata con legge regionale dall'ex presidente, Ottaviano Del Turco, che Chiodi ha annunciato di voler confermare per affidando al responsabile il compito di diplomatico specialmente nella relazioni con Roma e Bruxelles. Le quote rosa potrebbero essere rappresentate da due donne, nonostante Berlusconi ne abbia chieste almeno quattro: si tratta del neo consigliere regionale di Fi Nicoletta Verì, che avrebbe la cultura e della riconfermata Daniela Stati, che avrebbe l'agricoltura o le Attività produttive. I quattro di An potrebbero essere Mauro Febbo, neo consigliere regionale, in lizza per la delega al bilancio e personale, Gianfranco Giuliante, anch'egli neo consigliere regionale eletto nel listino, (lavori pubblici o politiche comunitarie), e Giandonato Morra, altro neo consigliere, (ambiente). Per il quarto, Alfredo Castiglione, riconfermato in Consiglio per la terza volta, ci sarebbe la vice presidenza della Giunta con delega alle attività produttive. La Sanità dovrebbe andare al medico forzista Lanfranco Venturoni, rieletto in regione dopo l'esperienza consiliare dal'96 al'2000. Tra i forzisti in corsa anche Nazario Pagano, la delega alle attività produttive, mentre salgono le quotazioni di Giorgio De Matteis ex assessore, esponente del Mpa che avrebbe a presidenza del Consiglio regionale.A Paolo Gatti, neo consigliere la delega alla Protezione civile, Walter Di Bastiano, Antonio Del Corvo e Luca Ricciuti, che porrebbe anche ripiegare per il ruolo di capogruppo. In lizza per il posto di Rialzati Abruzzo Carlo Masci (turismo) Giuseppe Tagliente ai trasporti.