PESCARA. Buoni benzina dati al politico in cambio di aggiustamenti alla legge sulla liberalizzazione degli impianti di carburante. Per questo, il riconfermato consigliere regionale e assessore in pectore Alfredo Castiglione, storico esponente di Alleanza nazionale rieletto nelle file del Pdl, in sella da tre legislature a palazzo dell'Emiciclo, rischia il processo. È stata fissata, infatti, a giovedì 29 gennaio, di fronte al gup Maria Michela Di Fine, l'udienza preliminare a carico del 51enne tributarista pescarese accusato di corruzione con i buoni benzina. Il pm titolare dell'inchiesta, Filippo Guerra, ha chiesto il processo per Castiglione e per altri tre indagati. Si tratta dell'ex assessore comunale di Montesilvano Corrado Carbani (che avrebbe fatto da intermediario) e di due titolari di impianti di distribuzione di carburanti, Antonio Vanni e Paola Partenza. All'udienza di fine mese si discuterà della richiesta di rinvio a giudizio che potrebbe portare al processo oppure a una sentenza di non luogo a procedere.
La vicenda processuale di Castiglione, che, da indagato, ha ottenuto una messe di voti risultando il consigliere più votato a Pescara e provincia e che potrebbe diventare il vicepresidente della giunta regionale di centrodestra di Gianni Chiodi, con delega alle Attività produttive o al Bilancio, risale al 2004. All'epoca dei fatti, secondo le indagini del pm Guerra, chiuse nello scorso mese di luglio, Castiglione avrebbe ricevuto, in periodo di campagna elettorale, 78 buoni benzina da un imprenditore di Montesilvano in cambio di un intervento sulla commissione commercio della Regione. Per il pm sarebbero state «mazzette» date come contropartita per «aggiustare» la legge sulla liberalizzazione degli impianti di carburante. Gli imprenditori sarebbero stati favoriti in ordine a distanze, nuovi orari e altre misure. L'esponente di An si era difeso presentando a suo discarico una memoria difensiva in cui sosteneva che all'epoca dei fatti, da assessore, non aveva partecipato all'iter della legge. Il 19 giugno 2006 il caso finì in Cassazione dove Castiglione incassò una sconfitta: «Nessuna immunità per i consiglieri regionali».
Alfredo Castiglione, 51 anni, nato e residente a Pescara, è un tributarista. È stato eletto con il Pdl-An con 8290 voti. È da considerarsi uno dei veterani del consiglio regionale. Castiglione, infatti, ha alle spalle ben tre legislature alla Regione. Nel 2000 è stato il consigliere più votato in tutta la provincia di Pescara. Fino al 2005 ha ricoperto la carica di vicepresidente della giunta regionale e di assessore al Bilancio. Nello stesso anno 2005 è stato rieletto alla Regione ed è risultato il consigliere più votato del centrodestra di tutto l'Abruzzo. Nella precedente legislatura è stato capogruppo di An. Castiglione ha ricoperto anche la carica di consigliere comunale a Pescara per tre consiliature.