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Data: 07/01/2009
Testata giornalistica: Il Centro
«Chiodi scelga lui gli assessori» Quagliariello: da Berlusconi l'ok a decidere la sua squadra

PESCARA. «Chiodi deve avere una sua squadra. Che sia scelta da lui, che siano uomini con i quali si senta sicuro e in grado di affrontare i problemi dell'Abruzzo. E' un impegno preso da Berlusconi ed è anche l'ultima cosa che mi è stata chiesta dal presidente e che devo garantire». Gaetano Quagliariello vice presidente vicario dei senatori del Pdl, dopo la vittoria delle elezioni regionali ha ancora una missione da svolgere in Abruzzo per il Pdl, quella di bloccare le tante richieste di partiti e correnti del centrodestra che sono all'assalto dei posti della giunta regionale.
Quagliariello da una mano a Chiodi che potrà ora gestire la scelta del suo esecutivo senza troppi condizionamenti. Un passaggio delicato che per il capo dei senatori di Forza Italia deve essere nel «solco del rinnovamento». «Noi abbiamo molti giovani e nella rappresentanza di governo questo segno deve essere confermato».
«Grande rinnovamento» «Chiodi deve formare una squadra», sottolinea il senatore del Pdl, «capace di poter affrontare gli impegni presi con gli elettori». Il via libera dai vertici del partito arriva oggi al primo giorno di lavoro di Gianni Chiodi come presidente della Regione Abruzzo. «Formulo un auspicio al presidente», dice ancora Quagliariello, «in una Regione nella quale sono successe troppe cose strane che ora Chiodi riesca a interpretare quella normalità istituzionale a cui ha dato corpo nel corso della compagna elettorale, aggingendovi alcune idee forti che possano caratterizzare il suo lavoro sin da subito».
Primo giorno di lavoro Chiodi sarà per l'intera mattinata all'Aquila a Palazzo Centi. In programma c'è una riunione con un gruppo di dirigenti, in particolare quelli della Presidenza. Certamente, una della tematiche che saranno affrontate riguardano le scelte e le conseguenti nomine della squadra di collaboratori della presidenza: il riferimento principale è alla struttura politica del segretariato generale della presidenza. Il segretariato generale, ha tre coordinatori. Per come è stata strutturata dall'ex presidente Del Turco (struttura ridimensionata dall'ex presidente vicario Paolini), ha una decina di dipendenti scelti tra gli interni alla Regione ed otto come personale esterno a chiamata diretta, i cosiddetti portaborse.
La scelta dello staff Il neo presidente ha annunciato di volerla mantenere per assegnare al segretario generale il ruolo, molto strategico secondo il governatore, di diplomatico della Regione Abruzzo in particolare per intessere relazioni con Roma e Bruxelles. Formalmente Chiodi da oggi potrebbe già formulare istanze di assunzione visto che la legge sulla cancellazione della norma di stabilizzazione dei circa mille precari, tra cui i cosiddetti portaborse, che bloccava le assunzioni anche a tempo determinato, approvata dal Consiglio il 30 dicembre, è pubblicata sul bollettino ufficiale ed è in vigore.
Largo ai fedelissimi C'è quindi il via libera alla sostituzione dei posti lasciati liberi dal personale degli staff degli assessorati, della presidenza e dei gruppi politici, nominati nell'ottava legislatura. Ma oggi non sono previste decisioni in tal senso e sono in atto contatti. Mediazioni anche per la vice presidenza che spetta ad An, ieri sono salite le quotazioni di Mauro Febbo, tra i più votati in Abruzzo. A capo dello staff della presidenza, invece, sarà nominato un fedelissimo di Chiodi: tra i papabili i due ex assessori del comune di Teramo Enrico Mazzarelli e Mauro Di Dalmazio, entrambi avvocati. L'escluso potrebbe entrare in giunta.

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