Iscriviti OnLine
 

Pescara, 30/04/2026
Visitatore n. 753.563



Data: 07/01/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
La scelta di D'Alfonso spacca la città. La gente è divisa: «Un bene aver evitato il commissario». «No, è una presa in giro»

All'indomani del colpo di scena di D'Alfonso che ha ritirato le dimissioni autosospendendosi per motivi di salute, la città si divide tra coloro che pensano che evitare il commissariamento sia stato un gesto di responsabilità e chi invece ritiene che il sindaco avrebbe dovuto mantenere le dimissioni. «Condivido la scelta del sindaco D'Alfonso - commenta il signor Adriano Del Marro, residente dei Colli e intento ieri a guardare le vetrine dei negozi di piazza Salotto -. Ritirando le dimissioni e inviando un certificato medico, ha permesso alla giunta e al consiglio di rimanere in carica per portare avanti i lavori già avviati, come il Ponte del mare che altrimenti sarebbe stato bloccato e chissà per quanto tempo. D'Alfonso è l'unico che ha lavorato per la città davvero».
«Siamo contenti che il sindaco abbia ritirato le dimissioni - dice Simona Baldassarre -. Che D'Alfonso non stia bene è vero perché finire agli arresti domiciliari sarebbe un trauma per chiunque. È un bene per la città il fatto di aver evitato il commissariamento. Noi crediamo in lui..», «e D'Angelo - aggiunge la signora Diana Mezzaluna - è un valido sostituto del sindaco, è bravo, capace e serio». «Quello che ha fatto il sindaco è stato il classico colpo di scena alla D'Alfonso che ha spiazzato politici e cittadini - osserva la signora Bruna San Massimo -. Capisco che in merito al certificato medico possano sorgere perplessità, tuttavia credo che lui stia davvero male. E non è accettabile che si dica che si è voluto evitare che un commissario mettesse le mani nelle carte del Comune: per cinque anni la Corte dei conti ha sempre trovato i conti in ordine. E poi il vice sindaco è una brava persona - prosegue - sa il fatto suo ed è onesto».
«Per me D'Alfonso era e rimarrà una brava persona. Mi indignano piuttosto tutti coloro che in questa vicenda ci inzuppano il pane» commenta Mario Gasparri. «Ha fatto benissimo a ritirare le dimissioni - commentano le signore Giovanna e Rita -, però avremmo preferito che avesse ripreso lui il governo del Comune». «Siamo fiduciosi - dicono i coniugi Armando e Lorena, sotto i portici di piazza Salotto - che tutto si chiarirà presto e il fatto che abbia revocato le dimissioni è una grande prova di innocenza». «Spero che il sindaco possa dimostrare al più presto la brava persona che è sempre stata», aggiunge la signora Annamaria Di Marco.
Diverso, diciamo anche opposto, il parere di un'altra porzione di città, che critica senza riserve il gesto di D'Alfonso. «E' stato svelto - commenta il signor Sebastiano D'Alonzo, - ha saputo cercare la scorciatoia grazie ad una legge evidentemente fatta male. Moralmente ha sbagliato, doveva mantenere le dimissioni». «E' una schifezza - tuona il signor Pierfranco mentre guarda una vetrina di Vuerre -. In Italia purtroppo non esiste il rispetto delle regole. Ciò che conta è il profitto, la poltrona. Questa improvvisa malattia di cui parla il sindaco, da dove spunta fuori? Si era dimesso e doveva continuare su questa linea. Invece ha sbagliato». «Tutti sanno che D'Alfonso sta bene - dice Massimo -. Io, al suo posto, mi sarei dimesso e avrei pensato solo a difendermi». «Sono nauseato, lo scriva», tuona un passante. «C'è poco da commentare», liquida un altro cittadino.
«E' una sceneggiata all'italiana - dice il signor Antonio, di fronte al Bar Brasile di via Fabrizi -. Dicono che l'abbia fatto per non bloccare i lavori. Ma seppure si fossero fermati per sei mesi, non sarebbe stato un dramma. La verità è che si tratta solo di manovre politiche». «È una presa in giro - gli fa eco Angelo -. D'Alfonso si doveva dimettere e basta».



www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it