Il Consiglio europeo di primavera promuove le energie rinnovabili nei trasporti
«Espandere l'utilizzo dei biocarburanti»
Espandere l'utilizzo dei biocarburanti nel settore dei trasporti e promuovere l'utilizzo delle biomasse. Anche questi sono stati i temi chiave al centro del Consiglio europeo di primavera che si è tenuto venerdì scorso a Bruxelles. I 25, che si sono impegnati ad arrivare ad una politica energetica comune, hanno concordato con la Commissione che prevede "di espandere l'utilizzo dei biocarburanti nel settore dei trasporti, con la prospettiva di aumentare entro il 2015 la proporzione di utilizzo sino all'8%, accordando il massimo sostegno possibile a ricerca e sviluppo dei biocarburanti di seconda generazione". Il Consiglio europeo ritiene anche necessario "promuovere l'utilizzo delle biomasse per favorire la diversificazione delle fonti di approvigionamento in carburanti nella Ue" individuando tre settori di riferimento: riscaldamento, elettricità e trasporti. L'Italia, secondo quanto afferma la Coldiretti sulla base della Comunicazione della Commissione Europea, ha nella rivoluzione dei serbatoi, prevista a partire da luglio di quest'anno con la conversione in legge del "decreto agricoltura", uno strumento per rag- Il Consiglio europeo di primavera promuove le energie rinnovabili nei trasporti giungere l'obiettivo europeo. Il decreto prevede, infatti, l'obbligo per tutti i veicoli circolanti sul territorio nazionale di miscelare il normale carburante con almeno una percentuale dell'uno per cento di biocarburanti derivati dalle coltivazioni agricole. Il bioetanolo, spiega la Coldiretti, viene prodotto tramite processi di fermentazione e distillazione di materiali zuccherini, amidacei o sottoprodotti come cereali, barbabietola da zucchero e prodotti della distillazione del vino. Il suo utilizzo permetterebbe di ridurre le emissioni di idrocarburi aromatici del 50% e di oltre il 70% l'anidride solforosa. Per quanto riguarda le polveri sottili e il particolato si otterrebbero cali più contenuti. Il biodiesel, invece, si ottiene dall'esterificazione degli oli vegetali ottenuti da colture come il colza e i girasoli. Il biodiesel permette di ridurre dell'80% le emissioni di idrocarburi e policiclici aromatici e del 50% quelli di particolato e polveri sottili.