La Lega sfida il presidente del Consiglio sul futuro dello scalo milanese
ROMA. «Io sto a quanto Berlusconi ha detto privatamente e pubblicamente sul fatto che preferisca Lufthansa a Air France. In più il fatto che i francesi abbiano alzato l'offerta per avvicinarsi a quella tedesca mi fa dire che la partita è ancora aperta». Alla vigilia dell'attesissimo faccia a faccia tra Berlusconi e Bossi che si terrà oggi a Roma (in programma c'è anche un incontro tra Gianni Letta e i vertici della Cai), Roberto Calderoli chiede che la scelta del partner estero non cada su Air France e ingaggia un duello a distanza con il Pd sulla valorizzazione dello scalo di Malpensa: «Abbiano la decenza di stare zitti. Noi quell'aeroporto lì l'abbiamo creato e l'abbiamo sempre difeso. La distruzione è arrivata con Prodi...». La partita che si giocherà oggi a palazzo Chigi sui partner internazionali di Cai è delicatissima perché in gioco ci sono interessi economici enormi e i fronti politici che si contrappongono sono trasversali.
La Lega questa volta può contare sull'inedita alleanza dell'Idv, che accusa il governo di aver «regalato» 300 milioni ai soci Cai e ieri ha protestato davanti al Qurinale e a palazzo Chigi. Ma a sostenere Malpensa è anche il Pd, che con Pierluigi Bersani conferma la volontà di garantire allo scalo varesino un futuro da «grande aeroporto» e mette in guardia il partito di Bossi. «La Lega diceva che con l'ingresso di Cai e degli imprenditori italiani si sarebbe salvato il ruolo dello scalo milanese, ma così non è stato e noi» avverte il ministro ombra del Pd «chiederemo conto di questa situazione in Parlamento al Carroccio e a tutto il centrodestra». Calderoli accusa Prodi di aver «distrutto» Malpensa? La risposta di Bersani è tranciante: «Ho trasferito io, nel primo governo Prodi, i voli a Malpensa. Quando Calderoli smetterà di andare in giro con Berlusconi andrò in piazza con lui...».
A favore di un accordo con Air France sono schierati soprattutto gli esponenti di An, a cominciare da Gianni Alemanno e Maurizio Gasparri. «Pensare che Fiumicino possa cedere il passo a Malpensa è una follia. Complementarietà sì, ma il ruolo di Fiumicino non si tocca» ammonisce il sindaco di Roma. «Se Malpensa vuole fare più fatturato» aggiunge Gasparri «si guardi intorno e prenda qualcosa da Linate». Il governo potrebbe perdere l'appoggio della Lega? Il vicepresidente vicario del Pdl alla Camera, Italo Bocchino, non vede questo rischio: «L'alleanza tra Alitalia e Air France non è incompatibile con il rilancio di Malpensa». (g.r.)