PESCARA. «Il dottor Castiglione uscirà pulito dalla vicenda dei buoni benzina». Il 29 gennaio il rieletto consigliere regionale del Pdl comparirà davanti al gup Maria Michela Di Fine per l'udienza preliminare sul caso della presunta corruzione con 78 buoni benzina. Nel confermare il passaggio in aula l'avvocato difensore dell'indagato, Dante Angiolelli, ripercorre la vicenda giudiziaria del suo assistito.
«L'ipotesi accusatoria di concorso in corruzione», sostiene il legale, «è stata formulata nell'assunto che il dottor Castiglione, in qualità di pubblico ufficiale consigliere regionale, avrebbe ricevuto 78 buoni carburante quale contropartita di atti contrari ai propri doveri di ufficio e, segnatamente, per aver mercanteggiato la propria funzione legislativa facendosi promotore e garantendo, nel corso delle discussioni nella commissione per l'approvazione di un progetto di legge sulla rete distributiva carburanti, l'inserimento di modifiche, aggiustamenti ed emendamenti del testo».
Secondo Angiolelli, «a prescindere dalla sindacabilità o meno sotto il profilo giuridico penale, sostanziale e processuale, di un comportamento quale quello contestato a Castiglione, sul rilievo che esso viene riferito all'esercizio della funzione legislativa da parte di un consigliere regionale, coperto dall'immunità garantita dalla Costituzione (che si tratti, al riguardo, di questioni quantomeno opinabili è dimostrato dal fatto che il tribunale del Riesame ha originariamente escluso la stessa configurabilità del reato di corruzione e che lo stesso procuratore generale presso la Corte di Cassazione si è pronunciato per il rigetto del ricorso proposto dal pm Guerra contro quest'ordinanza), il mio assistito è e si è sempre dichiarato totalmente estraneo». Per il difensore di Castiglione, l'accusa è infondata per tre motivi: «All'epoca dei fatti non era componente della commissione competente sulla legge. Nessuna modifica, aggiustamento o emendamento al testo risulta essere stato promosso, proposto o suggerito da Castiglione. Il valore economico della pretesa contropartita dell'ipotizzato mercanteggiamento della funzione legislativa è pari nel minimo a 390 euro e nel massimo a 780 euro!!!».
Castiglione è stato più volte dal pm. «Non si è sottratto al confronto esponendo le proprie complete difese e discolpe nel merito, auspicando l'archiviazione. Il pm è stato di contrario avviso, ma si confida che il gup ponga fine alla vicenda con sentenza ampiamente assolutoria che renda piena giustizia senza necessità dell'instaurazione della fase dibattimentale». Castiglione è in corsa per la carica di vicepresidente della giunta regionale.