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Pescara, 30/04/2026
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Data: 08/01/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Sangritana: altre polemiche fra i sindacati e la presidente

LANCIANO - Non si placa la polemica tra alcune sigle sindacali aziendali della Sangritana (Fit-Cisl, Uil-trasporti, Faisa-Cisal Ugl-trasporti) e la presidente Loredana Di Lorenzo sull'attuale gestione dell'azienda. La Di Lorenzo, in replica a un intervento dei sindacati, aveva difeso l'operato del Cda ed illustrato il rilancio in atto della Sangritana, anche per quanto riguarda il trasporto su rotaia, sia per le merci che per i passeggeri. Adesso i sindacati ribattono, in particolare, sul fatto che la presidente Di Lorenzo abbia ritenuto «superfluo rispondere a vaghe osservazioni, prive di riscontri oggettivi». I sindacati, dopo aver premesso che «il "famoso lodo Toto" (copertura finanziaria di un vecchio debito di 16 milioni di euro, ndr) era solo una questione afferente direttamente agli organi centrali di Governo», chiedono se siano da considerare "vaghe osservazioni" questi fatti: «L'esercizio ferroviario di fatto, su una rete di 150 chilometri, viene esercitato solo sui 9 chilometri della Lanciano-San Vito; inesistenti manutenzioni alla sede e agli impianti; mancato impegno di contributi dello Stato per la manutenzione all'infrastruttura; la rimozione di pali e trazione elettrica che impedirà i servizi ai Giochi del Mediterraneo; l'abbandono della tratta Ortona-Crocetta; compensi ad personam, in modo unilaterale a quadri del personale; dislivelli di retribuzione tra lavoratori aventi le medesime mansioni». Tutte "cose" che, secondo i sindacati, indicherebbero come inadeguata la politica industriale dell'attuale Cda della Sangritana.

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