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Pescara, 30/04/2026
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Data: 08/01/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Trasporti, vita dura per i "portoghesi" Per i furbi sanzioni da 36 a 150 euro. Rivoluzione alla Staur: lascia dopo trent'anni, subentra la Baltour

Giro di vite dell'azienda per chi viaggia senza biglietto o abbonamento

Scompare dopo quasi 30 anni la Staur, l'azienda che ha provveduto a trasportare i teramani da un capo all'altro della città, e viene fusa (assieme alla Baltour Ciarrocchi) nella "Baltour-bus&tour operator", la nuova figura del presidente Agostino Ballone. E la prima azione che il management di Contrada Piano Delfico ha voluto assumere è stata quella della tolleranza zero verso i portoghesi, coloro che, fino a poco tempo fa, rappresentavano un buon 20% dell'utenza. Ora - dagli ultimi dati - già ridotti al 5 per cento. Con l'introduzione delle nuove sanzioni, chi salirà a bordo del tram cittadino senza il regolare biglietto, dovrà pagare una sanzione minima di 36 euro (cifra che sarà proporzionale al costo del biglietto), multa che potrà essere ridotta se pagata entro i 60 giorni. Dopo tale limite, infatti, l'ammontare passerà a 45 euro. Oltre questa data, scatterà l'ingiunzione di pagamento a carico dell'evasore per un importo che potrà raggiungere i 150 euro, più le spese di notifica. «Ma l'elemento più significativo - spiega Ballone - è che la Baltour è stata abilitata a emettere l'ordinanza di ingiunzione. Saremo noi, quindi, a pensarci, bypassando l'autorità giudiziaria, ricorrendo all'esternalizzazione del servizio». Per chi dimentica a casa l'abbonamento nominativo o la tessera, avrà la possibilità di esibirli entro sette giorni dalla contestazione. In tal caso scatterà una sanzione di soli 5 euro. Chi invece sale a bordo del mezzo pubblico senza titolo di viaggio, potrà mettersi in regola pagando all'autista un sovraprezzo di 0,50 euro. Contro i portoghesi, sarà istituita una vera e propria task-force composta da agenti di polizia privata. Inoltre, è allo studio una formula per rinnovare gli abbonamenti direttamente on line, mentre le ricevitorie Sisal già sono abilitate ad emettere biglietti. Una buona parte dei mezzi meccanici attualmente di proprietà della Baltour (circa 50 vetture) sarà immediatamente sostituita da bus più ampi e "ibridi", in grado di viaggiare sia con gasolio sia ad elettricità. L'incremento del prezzo del barile di petrolio e la crisi hanno creato preoccupazioni alla società, che «non ha potuto alzare le tariffe per compensare lo squilibrio, anche perché la Regione Abruzzo non ha voluto». La stessa Regione «che serba un grave conflitto d'interesse perché l'80% delle aziende di trasporto in Abruzzo hanno capitale regionale. Di proroga in proroga non ha fatto nulla» taglia corto Ballone.

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