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Data: 08/01/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Stazione, spariti i nuovi orari. Coincidenze per Giulianova, la bacheca è vuota

TERAMO. Gli orari delle coincidenze dei treni in partenza e in arrivo da Giulianova sono solo un ricordo. Da diverse settimane, infatti, sulla porta antistante la sala d'attesa della stazione ferroviaria di Teramo non campeggiano più gli orari dei treni destinati a nord e a sud Italia. Erano stati affissi da Trenitalia lo scorso mese di ottobre dopo varie proteste dei passeggeri.
Poi, all'improvviso, gli orari sono nuovamente scomparsi. E sulla porta marrone, invece degli orari, chi deve mettersi in viaggio da Teramo trova adesso soltanto un manifesto pubblicitario, evidentemente molto meno utile.
Pochi metri più avanti gli unici orari disponibili in bacheca sono quelli (validi dallo scorso 14 dicembre) dei treni regionali in partenza e in arrivo da Teramo.
L'altra bacheca, invece, continua a rimanere desolatamente vuota.
«Tutto è tornato come prima», dichiara con amarezza il paladino della stazione Paolo D'Incecco, che da anni ormai si batte per il potenziamento dello scalo cittadino, «e non so più che cosa fare. Trenitalia mi ha anche impedito di mettere gli orari rimuovendo i miei fogli e minacciando querele».
La stazione ferroviaria di Teramo, tra un disagio e l'altro, continua dunque a rimanere da terzo mondo visto che resta sempre priva di servizi igienici e sportelli informativi.
Trenitalia non considera economico e redditizio fare investimenti su di essa. Pertanto, la riattivazione della biglietteria automatica e il taglio dell'erbaccia che spuntava tra i vecchi binari sono stati come due lampi nel buio.
Anno nuovo, vita nuova: questo detto non sembra proprio adattarsi alla stazione ferroviaria di Teramo.

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