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Data: 08/01/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Chiodi, visita in Regione con moglie e figli. Il presidente incontra i dirigenti: «A voi chiedo impegno e collaborazione»

Vertice con i senatori Piccone e Tancredi per la formazione della nuova giunta regionale

L'AQUILA. Stile amichevole, approccio sobrio, strette di mano nel segno di una aspettativa di impegno e collaborazione. Il presidente della Regione Gianni Chiodi il suo primo pensiero lo ha rivolto a dipendenti regionali e precari in forza a Palazzo Centi che ha salutato con molta cordialità uno ad uno nei vari uffici. Accompagnato dalla consorte e dalle figlie, la visita a sorpresa di Chiodi è iniziata ieri alle 9,30 nella sede della Giunta all'Aquila, che sarà il centro strategico della sua attività per i prossimi cinque anni.
Chiodi si è presentato in forma e con il suo classico gessato blu, accompagnato oltre che dai famigliari anche dai suoi inseparabili collaboratori che sono stati la sua ombra in campagna elettorale. Nelle riunioni con i dirigenti della presidenza, iniziate dopo il saluto ai dipendenti, il primo pensiero lavorativo il presidente lo ha riservato al Bilancio e alla Finanziaria regionale, tematiche molto familiari alla luce della professione di commercialista: l'obiettivo è preparare in tempi rapidi la bozza di Bilancio e Finanziaria da sottoporre all'approvazione dalla Giunta e del Consiglio regionale per far rientrare l'esercizio provvisorio e far marciare a regime la Regione, già alla prese con una drammatica situazione dei conti. Nel merito Chiodi ha chiesto collaborazione e impegno, chiedendo ai dirigenti al Bilancio e alla Programmazione ed i loro collaboratori un incontro per oggi. Il presidente vuole porre la necessità di dare un'accelerazione alla fase di preparazione del bilancio, documento al quale legherà la programmazione. Nella riunione con i dirigenti dei settori economici, comunque, prenderà ufficialmente visione dello stato dei conti pubblici segnati da un debito strutturale di circa tre miliardi di euro, in gran parte provenienti dalla sanità. E sicuramente il presidente si renderà conto dell'esiguità delle risorse da dedicare allo sviluppo, situazione per la quale, molto probabilmente, dovrà chiedere sostegno al governo nazionale e ai vertici del Pdl.
Al termine della mattinata, Chiodi ha ricevuto la visita dei senatori del Pdl, il teramano Paolo Tancredi, e il marsicano Filippo Piccone, coordinatore regionale del Pdl in quota a Forza Italia. Riservato il colloquio, ma uno dei temi toccati è stato sicuramente quello della formazione della nuova Giunta regionale che il governatore ha annunciato di voler presentare entro il 15 gennaio. Chiodi è poi partito per Roccaraso, dove ha aperto i lavori della kermesse nazionale politica Neveazzurra. Oggi il presidente tornerà al lavoro per un'altra giornata molto fitta di impegni. Il colpo a sorpresa del primo giorno operativo è stato quello di intrattenersi, sia pure brevemente, con dirigenti e personale della presidenza della Giunta: il giro ha avuto un impatto importante nel Palazzo dove si è instaurato un clima di serenità e fiducia. Durante i colloqui Chiodi ha ricevuto una attenzione non formale ma calorosa.
«La cordialità del presidente», hanno fatto sapere alcuni funzionari, «ci sono sembrate sentite e ci fanno ben sperare di poter lavorare in un clima di fiducia e serenità. E con quello che è accaduto nei mesi scorsi, ci voleva proprio questo approccio».
Il presidente ha manifestato la volontà di avere il quadro completo e generale dello stato dell'arte: per questo, attraverso la presidenza, ha chiesto a direttori e dirigenti una relazione sull'attività svolta e sulle prospettive. Sul tavolo Chiodi ha trovato già ieri i decreti di nomina degli assessori per cominciare ad approfondire il discorso delle deleghe che molto probabilmente vorrà riorganizzare ed accorpare in maniera diversa: tutto questo per discutere poi con i partiti al momento della scelta degli uomini. Un altro dei temi affrontati è l'approfondimento della legge sul segretariato della Presidenza della Giunta, la struttura politica creata dall'ex presidente, Ottaviano Del Turco, uno degli indagati eccellenti dello scandalo sanitpoli, e ridimensionata dall'ex presidente vicario, Enrico Paolini. Chiodi confermerà l'organismo e sceglierà nei prossimi giorni il suo staff, che come dice la legge, prevede dieci dipendenti interni alla Regione e otto esterni, tra le sedi dell'Aquila e di Pescara. Tra i papabili al ruolo di segretario generale al quale Chiodi vuole dare importanti compiti diplomatici, due suoi fedelissimi: i due ex assessori del comune di Teramo Enrico Mazzarelli e Mauro Di Dalmazio, entrambi avvocati.

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