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Data: 08/01/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Cinque anni di buon governo» Il presidente Gianni Chiodi ha inaugurato "Neveazzurra"

Roccaraso. La manifestazione condizionata dalla neve che ha bloccato il governatore del Molise

ROCCARASO - Era un po' l'apertura dell'anno politico di Forza Italia, ieri la prima giornata di "Neveazzurra 2009" ha inaugurato la stagione politica del Pdl alla vigilia del congresso che deciderà la nascita del partito unitario del centrodestra. E' stata tuttavia una partenza condizionata dal maltempo e dal voto di fiducia alla Camera sul decreto Gelmini. Non c'erano infatti il presidente del Senato Renato Schifani e il ministro della Difesa e reggente di An Ignazio La Russa. E così, dopo i saluti del "padre" della manifestazione Sabatino Aracu, gli interventi dei senatori Filippo Piccone e Andrea Pastore, e del sindaco di Roccaraso Armando Cipriani, la parola è passata al presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi che ha risposto alle domande dei giornalisti.(Anche in questo caso c'è stato un cambiamento di programma perché Chiodi era atteso a un dibattito col presidente della Regione Molise, Michele Iorio che non è arrivato perché bloccato dalla neve).
A Chiodi si è rivolto Aracu ricordando la capacità di fare «un'opposizione costruttiva a Teramo nel lontano '97 dopo aver perso le elezioni a sindaco. Un'opposizione che gli consentì di riconquistare la città, come oggi- ha sottolineato il deputato azzurro- merita di fare il presidente della Regione». Aracu ha poi rivendicato l'orgoglio di aver creato una manifestazione che ormai è il tradizionale appuntamento di apertura del nuovo anno politico. «Tante altre località avrebbero voluto questa opportunità, ma 'Neveazzurra' è legata a Roccaraso e non può essere fatta altrove.È come se il Festival di Sanremo non si facesse più a Sanremo».
«Sarà un'avventura straordinaria- ha detto Chiodi nel suo intervento-governare una regione come l'Abruzzo così in forte ritardo e non soltanto per le vicende giudiziarie che hanno interrotto la legislatura. Quel che è importante, ora, è riconquistare la fiducia degli abruzzesi». Per il governatore non sarà un compito facile, per riuscirvi «serviranno cinque anni di buon governo, fondato su un modo nuovo fare politica, con un comportamento responsabile. La classe politica tutta, quella destinata a governare, deve assumersi il rischio delle decisioni. Bisogna capire che siamo stati eletti per assumerci delle responsabilità». Sugli altri temi si è detto favorevole al federalismo fiscale e alla riforma della giustizia con la separazione delle carriere dei magistrati.
E' stato polemico, all'inizio, il saluto del sindaco Armando Cipriani che ha reclamato considerazione per i «problemi dell'altiopiano per ciò che produciamo e garantiamo alla provincia dell'Aquila. Alcune scelte- ha aggiunto- non hanno tenuto conto delle esigenze del nostro territorio, ma ora è arrivato il momento di cambiare. Ci sono quantità di problemi che vanno risolti come quello dell'Ospedale di Castel di Sangro che minacciano di voler chiudere. Se ciò accadesse, sarebbe per noi la morte sociale».







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