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Pescara, 30/04/2026
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Data: 08/01/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il Pdl fa la mossa: dieci consiglieri dal notaio per le dimissioni. Altri cinque pronti a firmare, ma per sciogliere il Consiglio occorre arrivare a 21: in caso contrario nessuno molla la poltrona

«Siamo pronti a rinunciare alle nostre poltrone rassegnando le dimissioni». E così gli esponenti del Pdl e i consiglieri della lista Teodoro ieri hanno avviato la procedura per le loro dimissioni dalla carica di consiglieri «ritenendo esaurito, per le recenti vicende che hanno investito il Comune nei suoi vertici istituzionali, il mandato politico amministrativo ricevuto dal corpo elettorale lo scorso aprile», scrivono in una nota. Di fronte al notaio Egidio Marra, i consiglieri Carlo Masci, Luigi Albore Mascia, Massimiliano Pignoli, Gianni Teodoro, Guerino Testa, Berardino Fiorilli, Marcello Antonelli, Roberto Renzetti, Guido Cerolini Forlini, Lorenzo Sospiri hanno sottoscritto l'atto. Nelle prossime ore firmeranno anche gli altri cinque consiglieri di opposizione ieri impegnati altrove. Ma per il momento ci si ferma all'azione politica poco più che simbolica: perché diventi esecutivo e determini lo scioglimento del consiglio, l'atto dovrà raggiungere almeno le firme di 21 consiglieri per poi essere depositato dal segretario generale e dal presidente del consiglio comunale. «Si tratta di un gesto di responsabilità - commenta il capogruppo del Pdl Luigi Albore Mascia -. Le forze di opposizione non intendono offrire il fianco a un'amministrazione comunale che, dopo le ultime vicende, ha il dovere morale di ritenere conclusa la propria esperienza, lasciando le redini della città a un commissario, in attesa del ritorno alle urne. Rivolgiamo un appello a quei consiglieri comunali di centrosinistra, come gli esponenti dell'Italia dei valori e della Sinistra arcobaleno, e a quei pezzi della maggioranza che hanno maggior ragionevolezza e rispetto delle istituzioni, affinché con un'assunzione di responsabilità sottoscrivano anch'essi, le proprie dimissioni, prendendo le distanze da una vicenda dai contorni vergognosi. Non ci stupiremmo se ad aderire fossero anche alcuni consiglieri del Pd costretti, loro malgrado, a gestire una situazione paradossale». In tal senso, anche Guerino Testa lancia un appello rivolgendosi ai consiglieri che nel 2003 furono eletti col centrodestra e poi cambiarono sponda, «affinchè aggiungano le loro firme alla lista dei dimissionari».Il Pdl è deciso a dare battaglia allo scopo di far arrivare un commissario, «una figura neutra - ha chiarito Mascia - che spezzi la continuità tra il sindaco D'Alfonso e questa amministrazione». Se le adesioni non dovessero arrivare, l'opposizione attenderà la conclusione dell'iter del ministero degli Interni. «Se sarà necessario - ha rilanciato Gianni Teodoro - occuperemo l'aula consiliare». Confermata per sabato, infine, "la giornata dell'indignazione".


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