L'AQUILA. «E' una storia cominciata male e finita peggio. E non vorrei essere nei panni di chi non ha saputo risolvere il problema, di chi è rimasto inerme a far maturare i disastri che erano prevedibili e che potevano essere evitati con un minimo di coraggio, di capacità e di spirito d'iniziativa». A lanciare strali contro il sindaco Cialente è il consigliere di Forza Italia, Enzo Lombardi, secondo cui «andava completato il progetto, così come era stato presentato, con l'arrivo della metropolitana ai Quattro Cantoni. Cosa possibile, visto che i lavori non possono essere fermati da pronunciamenti non definitivi dei vari organi giurisdizionali amministrativi. Un errore l'aver fermato a suo tempo i lavori, così come non averli ripresi. Se poi» aggiunge Lombardi «sono vere le dichiarazioni della responsabile del comitato anti-tramvia che ha addebitato al Cialente parlamentare l'aver sollecitato l'apposizione dei vincoli su via Roma, allora la cosa è grave quanto assurda». Per Lombardi, al punto in cui si è giunti «ci sarà da affrontare un cumulo di debiti. Vedremo cosa accadrà in consiglio, ma l'impressione è che stanno raccogliendo del vino già versato a terra. Davanti alla Corte di Giustizia Europea il Comune non ha opposto difesa e smantellare l'opera costerà più che finirla. Cosa certa è che i costi andranno comunque a pesare sulle tasche dei cittadini».