La filovia? Una storia tipicamente italiana - sottolinea Franco Rolandi della segreteria provinciale Filt-Cgil di Pescara - caratterizzata dalle immancabili chiacchiere da salotto, dalla convinzione più volte ribadita che va disincentivato l'uso dei mezzi privati, salvo poi a tirarsi indietro quando occorre prendere decisioni di responsabilità. «Il progetto della filovia sulla strada parco - si legge nel suo documento - risale al 2000 ed in tanti anni si è perso tempo solo per convenienze elettorali ed inutili passeggiate di certi personaggi, per cui condividiamo in pieno il coraggio della Gtm che ha voluto, nonostante le polemiche, procedere all'assegnazione dei lavori. Nè ci interessa la sterile polemica sulla tipologia dell'alimentazione adottata dai mezzi, quando escono dal percorso della strada (il diesel euro 5 offre tutte le garanzie). Semmai preoccupa la posizione ufficiale del Comune di Pescara, dove, escluso il consigliere Sorgentone, nessuno si è ancora espresso su questo progetto di metropolitana leggera di superficie, che assicurerà tanti vantaggi ai cittadini». Assurdo pensare ad un "niet" dell'amministrazione del capoluogo, che sconvolgerebbe l'ambizioso progetto affidato alla Balfour Beatty Rail. La Filt-Cgil ribadisce infine la necessità di promuovere un uso promiscuo della strada parco, sulla quale il filobus viaggerebbe dal lunedì al venerdì, lasciando ai pedoni e ciclisti la piena fruibilità della stessa nel fine settimana e nei giorni festivi.